



Viareggio Cup: esordio esplosivo per il Palermo, 5-0 contro il Leichhardt
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Roma 3-0 Cagliari
Forte, cinica e spietata. Questa la Roma di Claudio Ranieri che nel terzo anticipo della 21^ giornata schianta il Cagliari grazie alle reti di Totti, Perrotta e Menez. Non da dimenticare comunque la prova dei sardi che mettono sotto i giallorossi nei primi venti minuti e, causa un Mexes in stato di grazia mista ad imprecisione, non riescono a passare in vantaggio. Poi la squadra capitolina sale in cattedra e prende in mano le redini della gara: al 22’ Totti batte Agazzi su calcio di rigore (dubbio), poi nella ripresa entrano Vucinic e Menez e i giallorossi chiudono la gara al 70’. Nel finale il sigillo, appunto, del trequartista francese.
Udinese 3-1 Inter
Continua l’inarrestabile ruolino di marcia dell’Udinese che al “Friuli” sconfigge l’Inter di Leonardo interrompendo la striscia consecutiva di cinque vittoria della squadra nerazzurra. Partono forte gli ospiti che passano in vantaggio con Stankovic al 16’. Immediata la risposta degli uomini di Guidolin che in 5’ ribaltano completamente la gara: prima Zapata (al primo gol stagionale) e poi Di Natale su calcio di punizione cambiano inesorabilmente l’inerzia della gara. La reazione degli uomini di Leo sta tutta in una conclusione dalla distanza dell’ottimo Stankovic disinnescata da Handanovic in calcio d’angolo. Nella ripresa i toni calano a causa della stanchezza e al 69’ Domizzi chiudi i conti per il successo friulano che mancava da ben 7 anni.
Bari 0-2 Napoli
Adesso a Bari è notte fonda mentre a pochi chilometri di distanza si sogna l’impresa scudetto. Grazie ad uno strepitoso Lavezzi il Napoli espugna il “San Nicola” e condanna gli uomini di Ventura ad un’altra domenica dall’inconfondibile sapore di cadetteria. A Bari fa tutto il “Pocho”: prima apre le marcature con una precisa deviazione sotto porta, poi nella ripresa offre a Cavani il pallone per il facile tocco del due a zero. Adesso i partenopei sono distanti dal Milan una sola lunghezza e i punti di vantaggio sulle dirette inseguitrici per un posto Champions aumentano inesorabili. E se Mazzarri è sicuro del suo posto in panchina, Ventura non lo è: in settimana potrebbe arrivare l’esonero dell’allenatore dei galletti per dare uno scossone all’ambiente che sembra già rassegnato alla Serie B.
Bologna 3-1 Lazio
E come pochi mesi orsono la Lazio risente della sconfitta nel derby e perde colpi in campionato. Dopo essere passata in vantaggio dopo 5’ con Floccari, la squadra di Reja non riesce a controllare la gara e subisce il ritorno di un Bologna in grande forma che nel giro di pochi minuti ribalta completamente il risultato. Prima Ramirez con un bel sinistro, e poi Di Vaio al culmine di una strepitosa azione personale battono due volte l’incolpevole Muslera e permettono alla squadra di Malesani di chiudere il primo tempo in vantaggio. Nella ripresa la reazione degli ospiti non c’è e le maglie felsinee gestiscono la gara senza grossi affanni. Nel finale il gol che chiude la partita: lancio lungo di Mudingayi, errato stop di petto di Biava che offre a Di Vaio la possibilità di battere Muslera per la terza volta e partita in cassaforte. Per Malesani adesso sono ben 25 i punti conquistati, mentre Reja deve guardarsi le spalle dal ritorno delle dirette inseguitrici.
Fiorentina 1-1 Lecce
Terzo risultato utile consecutivo, migliore serie positiva in stagione, per il Lecce di De Canio che chiude egregiamente il trittico di partite che vedevano i salentini impegnati a Roma con la Lazio, in casa contro il Milan e a Firenze, appunto. Al “Franchi” arriva un ottimo pareggio esterno al cospetto di una Fiorentina che aveva fatto del proprio campo un vero e proprio fortino. Apre le danze Di Michele con un facile tocco sotto porta. Poi lo stesso attaccante giallorosso fallisce la possibilità di chiudere il match calciando sulla traversa un calcio di rigore e nella ripresa, quasi inesorabile, arriva la punizione viola a firma di Alberto Gilardino. Per la prima volta in questa stagione il Lecce è fuori dal terz’ultimo posto, sempre in attesa però, del posticipo odierno che vede il Cesena di scena a Milano.
Sampdoria 0-0 Juventus
Doveva essere la gara più spettacolare della giornata, almeno secondo le previsioni della vigilia, e invece Sampdoria e Juventus danno vita ad uno scialbo pareggio a reti inviolate condizionato dai numerosi infortuni che hanno caratterizzato, in negativo, la gara. Ci pensa Traorè dopo due minuti a lasciare il campo, lo seguono a ruota Lucchini, Pazzini e Pozzi. Le emozioni? Poche molto poche. La più ghiotta delle occasioni capita sul piede del “Pazzo” che, servito in piena area di rigore da Accardi, calcia a lato a tu per tu con Buffon. Nel finale occasione anche per la Juventus ma Del Piero calcia clamorosamente alto da posizione decisamente favorevole.