



Igea-Siracusa 0-2: far west al D'Alcontres, la spuntano gli azzurri e la rincorsa continua
Ssd Acireale-Rometta, 2-0: anche i messinesi cadono sotto i colpi dei granata
Catania-Livorno 3-3: le pagelle
Almiron salva il Catania dal tracollo, col Livorno finisce 3-3
Vince due a zero il Messina, contro un Marsala attento, ben messo in campo, ma troppo leggero in avanti e con grossi limiti sul piano del carattere.
I giallorossi, invece, raggiungono il quarto risultato utile consecutivo mantenendo un cammino da perfetta media inglese (due vittorie in casa con Nola e Marsala, due pari in trasferta a Noto e con la Turris) e mettendo ben 8 lunghezze di vantaggio dalla zona play-out, il cui ultimo posto è ancora occupato dal Marsala.
L’ambiente all’inizio della gara è quello ormai consueto per il Messina in serie D: poco meno di mille spettatori (il botteghino ne conterà alla fine 689 paganti per un incasso di 3.880 euro), i soliti 500 in curva a sostenere la squadra dal primo all’ultimo minuto e una trentina di supporter marsalesi nel settore ospiti ed almeno altrettanti sparsi in tribuna, con numerosi accrediti stampa, testimonianza dell’attenzione con la quale vengono seguiti gli azzurri nel centro lilybetano.
Il Marsala di Enzo Domingo, che guidò l’allora AS Messina in D per poche giornate nel CND edizione 1993-94, cerca di sorprendere i padroni di casa schierando l’ex Cocuzza dietro il rapido centravanti Scibilia e provando a far male con gli inserimenti dei centrocampisti.
Proprio una incursione di Fina dopo 4 minuti di gioco, mette i brividi a Licciardello, inserito da Campolo al posto di Cecere per utilizzare un over in più di movimento, ma la sfera, calciata da poco dentro l’area, sfiora il palo alla destra del portiere giallorosso. Il Messina si rende pericoloso al 9’, sugli sviluppi di una punizione calciata da Catania, ma Cucinotti, solo, a due passi da Ilario, si fa ribattere la conclusione in angolo. Campolo prova a mettere scompiglio nelle fila avversarie cambiando continuamente fascia di competenza ai due attaccanti laterali Catania e Cau, e al 20’ il vantaggio sembra cosa fatta, quando La Marca, dopo una sponda di testa di Broso, calcia a botta sicura di piatto sinistro, trovando però l’opposizione dell’altro ex di giornata, Alizzi, che devia con il corpo in piena area a portiere battuto. Al 32’ c’è l’infortunio del centravanti peloritano Broso, inserito nell’undici iniziale malgrado avesse saltato tutta la settimana di allenamenti per un malanno influenzale. Il giovane classe ’91, proveniente dalla Primavera del Crotone, rimane vittima dell’ennesima entrata assassina da parte di Alizzi, che non tira indietro la gamba malgrado il gioco fosse fermo per un fallo fischiato in attacco allo stesso Broso al limite dell’area azzurra. La tacchettata dell’ex capitano dell’Igea Virtus colpisce il ginocchio del centravanti giallorosso, costretto a lasciare il campo per il neo-acquisto Ficara che si piazza sulla fascia destra, lasciando Catania al centro e Cau pronto ad inserirsi dal lato mancino. Il tempo finisce senza ulteriori brividi, fatta eccezione per un bel calcio di punizione del solito Catania, deviato con maestria da Ilario in prossimità dell’incrocio dei pali.
La ripresa si apre con una bella conclusione di Ficara che, dal limite, sfiora il palo alla destra di Ilario, apparso sorpreso dalla iniziativa dell’ex attaccante della Vibonese. All’ 11’, ecco l’episodio che poteva dare un esito diverso al match. Cocuzza lancia in profondità Scibilia che si presenta tutto solo davanti a Licciardello, ma l’estremo difensore è bravissimo a buttarsi tra i piedi del piccolo attaccante marsalese e sradicargli il pallone. La vecchia regola del calcio recita “gol sbagliato, gol subito” ed anche questa volta sarà così. Avviene tutto nell’arco di 120 secondi, a cavallo tra il 19’ e il 20’: prima Orefice entra di prepotenza in area avversaria e viene steso da Impiccichè inducendo l’arbitro a fischiare la massima punizione, trasformata con freddezza da capitan Morabito; poi è Catania a scatenarsi con un esaltante “coast to coast” che si conclude saltando anche Ilario e depositando, di destro il pallone del raddoppio nel sacco. Il Marsala è tramortito dal micidiale uno-due peloritano e non produce alcuna reazione, se non un tiro al volo di Barraco sul quale irrompe a centro area Sorrentino che calcia però fuori.
Al fischio finale di Diomaiuta festeggiano i giallorossi sotto la curva Sud e, negli spogliatoi, mister Campolo appare soddisfatto della prova dei suoi: “Devo ancora una volta fare un grosso applauso a questo gruppo – afferma l’allenatore del Messina – che riesce a mascherare le carenze di condizione con uno spirito battagliero eccezionale. La classifica adesso sembrerebbe collocarci in una posizione tranquilla, ma non dobbiamo mollare, anche perché aspettiamo gli esiti delle vertenze che potrebbero portarci punti di penalizzazione. Sono però fiducioso, perché, accanto a veterani come Cecere, Morabito, Orefice e giocatori esperti come Catania, La Marca e Cau, ho dei giovani di valore che hanno tantissima voglia di lavorare. Le prossime due-tre partite ci diranno quale sarà il nostro destino.”
Qualche vena polemica nelle parole di Broso, a proposito dell’infortunio patito nel primo tempo: “Alizzi mi aveva avvertito in precedenza che mi avrebbe fatto male – afferma l’attaccante del Messina – Ho avuto molta paura sul momento, ma spero che si tratti solo di una botta riassorbibile in poco tempo. Ho tanta voglia di giocare e di dare il mio contributo alla nostra salvezza.”
Catania, autore di un gol di ottima fattura, prova a fare il modesto: “Ci avevo provato altre volte in queste mie prime partite con la maglia del Messina e, stavolta, sono stato solo un po’ più fortunato. Abbiamo ancora tantissima strada da fare per raggiungere il n ostro obiettivo e dare qualche soddisfazione ai nostri meravigliosi tifosi”.
Anche Cocuzza, fino a poco più di un mese fa in maglia giallorossa, è orgoglioso della sua prova, malgrado la sconfitta. “Sono convinto che, a fine campionato, sia Marsala che Messina festeggeranno la salvezza. Sono molto contento dell’accoglienza che mi hanno riservato i tifosi della Curva Sud anche perché, nei mesi in cui sono stato qui, ho avuto e ricevuto il massimo rispetto da tutto l’ambiente.”
IL TABELLINO
MESSINA- MARSALA 2-0
MarcatorI: al 19’ s.t. Morabito (rigore), al 20’ s.t. Catania
MESSINA: Licciardello, Orefice, Lo Piccolo (dal 37’ s.t. Schepis); Fabio, Cucinotti, Morabito (dal 29’ s.t. Ricciardi); Bruno, La Marca, Broso (dal 35’ p.t. Ficara); Catania, Cau. A disposizione: Cecere, Biondo, Minniti, Mento. Allenatore: Sergio Campolo.
MARSALA : Ilario, Trezza, Chemi; Alizzi, Impiccichè, Giacalone Angelo; Urso (dal 46’ s.t. Galfano), Fina (dal 29’ s.t. Barraco), Scibilia, Cocuzza, Sassano (dal 20’ s.t. Sorrentino). A disposizione: Milani, Giacalone Cristian, La Commare, Genovese. Allenatore: Enzo Domingo.
Arbitro: Tommaso Diomiaiuta di Albano Laziale. Assistenti: Agostino Maiorano di Rossano e Mario De Rito di Cosenza.
Ammoniti: al 19’ pt Urso (Marsala), al 24’ pt Giacalone A. (Marsala), al 27’ pt Bruno (Messina), al 15’ st Alizzi (Marsala)
Calci d’angolo: 5-2 per il Messina
Spettatori: paganti 689 per un incasso di € 3.880,00.
Recupero: primo tempo 2’ ; secondo tempo 4’.