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Raggiunto, in esclusiva, dai microfoni di Golsicilia.it, l'attuale tecnico dell'Acireale, Pietro Infantino, ha esposto alcune importanti dichiarazioni in merito alla prossima gara che i granata affronteranno, in casa allo stadio "Tupparello", contro i calabri della Valle Grecanica. L'allenatore - ricordiamo, subentrato all'ex mister della squadra acese, Carlo Breve - ha anche parlato del suo punto di vista riguardante questa esperienza che sta vivendo all'interno della società siciliana.
Mister Infantino, il suo Acireale si ritrova in classifica a quota 30 punti, esattamente in zona play-out. Come pensa che finirà questo campionato per i granata?
«È un campionato che si deve concludere evitando i play-out. La squadra sta facendo il massimo perché questo avvenga e speriamo di continuare in questa maniera, come avvenuto nell’ultimo periodo».
Nelle ultime 6 giornata, è un dato di fatto che avete vinto giocando in casa, e perso, invece, fuori casa. Pensa che il supporto dei tifosi sia il motivo principale?
«Si, è determinante. Anche a Messina, ad esempio, questo è venuto a mancare, perché il sostegno dei nostri tifosi è importante. Credo che il “Tupparello” possa essere l’arma vincente per evitare questi play-out».
Domenica, per l’appunto, vi aspetta al “Tupparello” la sfida contro la Valle Grecanica. Come reputa l’avversario?
«La classifica parla chiaro, sono a 2 punti dai play-off, hanno 43 punti, hanno 23 punti più di noi, hanno il capocannoniere del girone. Credo che sia un avversario difficile, ma l’Acireale se la può giocare con chiunque, come ha dimostrato con la Casertana, con l’Ebolitana, e con il Sapri. Ritengo che siano squadre con un’ottima posizione in classifica, però l’Acireale non è stato mai da meno, come nella partita a Messina. È una partita difficile ma l’Acireale farà il possibile e l’impossibile per batterla, perché per noi tre punti sono importantissimi per la nostra salvezza».
Con quale schieramento tattico scenderete in campo?
«È ancora presto per definire questo, perché stiamo ancora studiando come si schiereranno gli avversari, ma credo che la cosa più importante sia vedere il recupero dei miei giocatori, perché abbiamo due-tre problemi fisici. Vedremo se verranno superati tra oggi e domani, e poi più che l’aspetto tattico penso che fondamentale sia l’atteggiamento della squadra e la mentalità».
Ci saranno squalificati per il match?
«No, abbiamo tutta la rosa al completo, tranne qualche infortunio. Abbiamo, fortunatamente, un ampio organico per poter affrontare al meglio questo avversario».
Nel corso di questa sua esperienza, in questa stagione, da tecnico dell’Acireale ritiene che qualche giovane della sua squadra possa fare il salto di qualità?
«Sicuramente si, però dico anche ai ragazzi che le ultime 10 partite determinano il mercato estivo. Credo che loro hanno questa possibilità, sono in crescendo, stanno facendo bene, hanno ancora 7 partite dove potranno dimostrare il fatto loro. Ci sono giovani che possono fare la categoria superiore, ma devono lavorare come stanno facendo nell’ultimo periodo».
Qual è la pedina che non toglierebbe mai dal campo?
«Io parlo sempre di gruppo, ci sono tantissimi giocatori che stanno dando molto all’Acireale, e credo che una base dello schieramento sia importante. Singoli giocatori che determinino il risultato della domenica ritengo che non ce ne siano. Il gruppo, il complesso e il modo di giocare assieme determinano i risultati».
Cosa pensa, finora, di questa sua esperienza con la squadra granata? Se potesse tornare indietro, la svolgerebbe di nuovo?
«Quando fui chiamato dall’Acireale non ebbi nemmeno un minimo tentennamento. Ancora oggi posso dire che questa scelta la rifarei mille volte perché ho ritrovato sensazioni che non provavo da tanto tempo, da ben 18 anni. Voglio dare il mio contributo affinché questa società e questa squadra non vadano a finire in un torneo regionale. Credo che abbiamo tutte le potenzialità per farlo. Rifarei questa scelta anche perché ho trovato dei valori in questa squadra, e, dunque, sia nei giocatori che nello staff, valori sicuramente importanti per me e per la mia crescita».
Per l'intervista rilasciata, si ringrazia, cordialmente, l'Ufficio Stampa dell'Acireale Calcio.
(Golsicilia.it)