Il Messina pareggia con la Rossanese

Gli attacchi giallorossi fermati dal portiere ospite


Il Messina coglie solo un pareggio nella sfida interna contro la Rossanese e, senza tema di smentita, può affermarsi che si tratta di due punti persi, poiché i rossoblu calabresi devono davvero dire grazie al proprio portiere Ramunno e ad una buona dose di fortuna se sono riusciti a portare a casa il sesto pari in questo campionato fuori dalle mura amiche.

Campolo, che doveva rinunciare agli infortunati Cecere, Cau, Bonanno e Chovet, e agli squalificati Mento e Ricciardi, schiera per la prima volta dall’inizio l’ex acese Saraniti, reduce da un lungo periodo di convalescenza dopo un grave infortunio, in coppia con Broso in attacco, dando vita ad un finora inedito 4-3-1-2 che vede Catania alla spalle delle due punte, e Fabio, Bruno e La Marca a provare a cantare e portare la croce a centrocampo, davanti alla linea arretrata, ormai collaudatissima, composta da Orefice, Lo Piccolo, Cucinotti e Morabito. L’allenatore della Rossanese Mazza, oppone uno schieramento nel quale il primo obiettivo è non prenderle, sperando, magari in una buona giornata del proprio portiere o nella distrazione di un Messina ancora non salvo, malgrado il notevole distacco dalla zona play-out, a causa della spada di Damocle rappresentata dalle penalizzazioni per le vertenze con tesserati risalenti alla gestione Di Mascio-Chierichiella-Santarelli.

PRIMO TEMPO La prima vera occasione da gol arriva all’ 11’ con Broso che si presenta solo davanti a Ramunno ma non riesce a superarlo, anche per un rimpallo non proprio fortunato sull’intervento coraggioso dell’estremo difensore ospite.Al 17’ ed al 22’ La Marca pecca invece di cattiveria sotto porta, poiché, nel primo caso la sua deviazione al volo è troppo debole e, nel secondo, colpisce la palla di testa con foga ma senza precisione. Il Messina continua a provare a mettere sotto gli avversari, con manovre belle da vedersi, anche se troppo leziose. In questa fase mostra le proprie indubbie qualità fisiche e tecniche Saraniti, il quale, al 25’, è rapido a tirare di sinistro in piena area rossanese, ma Ramunno è pronto alla deviazione, mentre, al 36’ prova a sorprendere il portiere con un pallonetto, di destro, da fuori area, ma la palla sorvola di poco la traversa. Ultima occasione per i padroni di casa, oggi in maglia bianca con fascia trasversale giallorossa, al primo minuto di recupero, con La Marca che tira a botta sicura, ma Ramunno, ancora una volta, nega la gioia del gol al biondo centrocampista ex Sancataldese.

SECONDO TEMPO Nella ripresa ci si attende il forcing del Messina con il gol che, prima o poi, dovrà arrivare a sancire la superiorità espressa in campo dagli uomini di Campolo e, invece, dopo pochi istanti dall’avvio, Lo Piccolo serve un pallone innocuo all’indietro a Licciardello, il quale, nemmeno pressato da vicino da avversari cicca malamente la sfera e poi non riesce a recuperare su De Lorenzo, incredulo per un così grande regalo quanto lesto a mettere in rete a porta vuota. Il Messina, dopo due minuti ha subito l’occasione per pareggiare, ma la punizione di Catania dal limite sfiora il palo alla sinistra di Ramunno, che sembra quasi spingerla fuori con lo sguardo. Campolo inserisce prima Biondo per Bruno e poi Schepis per Saraniti, ancora non in grado di reggere fisicamente per tutta la gara, e ritorna al 4-4-2 con Broso e Catania più avanzati. Al 20’ Catania, dopo una combinazione tra Biondo e La Marca, tira sul portiere da posizione favorevolissima. Dopo tre minuti La Marca si presenta solo davanti a Ramunno ma si fa respingere la conclusione, e, al 28’ stessa sorte spetta ad una sua girata di sinistro. Più passa il tempo e più aumenta la sensazione che questa partita sia stregata, fino al 36’, quando Catania pennella l’ennesima punizione in prossimità dell’area piccola e, stavolta, La Marca stacca imperiosamente e, di testa, batte Ramunno che, stavolta tocca ma non riesce a deviare la sfera. Il Messina vuole vincere e stringe d’assedio l’area della Rossanese. Al 39’ prima Catania gira prontamente ma Ramunno respinge di piede e Orefice si vede negare la gioia del gol da un prodigioso intervento dell’estremo difensore calabrese. Al 42’ sembra fatta per il Messina con Lo Piccolo servito sulla sinistra nel cuore dell’area di rigore, ma il terzino preferisce tirare in porta anziché servire uno dei tre compagni soli in posizione più favorevole e Ramunno sfodera un intervento, ancora con il piede, che sventa la minaccia. Ultimo brivido al 44’ con un calcio a due a pochi metri dalla linea fatale a favore del Messina, ma Catania si vede ribattere la conclusione dal muro di calciatori in maglia rossoblu. Negli ultimi sei minuti di recupero concessi dal signor Pisicoli di Nichelino, i giallorossi spingono con foga ma con poca lucidità e la Rossanese porta a casa un punto abbastanza immeritato, anche se bisogna comunque rispettare l’impegno degli ospiti che provano ad evitare la retrocessione diretta. Al fischio finale, i circa 500 aficionados presenti non si abbattono e ringraziano i beniamini di casa per la prova offerta. La salvezza sarebbe ampiamente raggiunta, ma le decisioni della Corte Federale potrebbero costringere i tifosi biancoscudati ad un supplemento di ansia proprio in coda a questa stagione.

LE REAZIONI In sala stampa, Campolo recrimina sul risultato: “Abbiamo pareggiato 1-1 senza subire nemmeno un tiro in porta. E questo mi sembra già abbastanza paradossale. Ci aspettavamo i tre punti oggi, anche perché, pur essendo convinto che la quota salvezza sia a 42-43 punti, noi non sappiamo quanto sarà la penalizzazione che ci infliggeranno i Giudici Federali e, pertanto, in queste ultime 4 partite, dobbiamo ottenere quei risultati che ci mettano al sicuro”.

L’autore del gol del pari, La Marca, invece, ha una dedica particolare per la sua terza marcatura in maglia giallorossa: “Il mio pensiero dopo questa soddisfazione va a mia figlia Gloria che, tra poco, compirà due anni, ed a mia moglie. Sono molto contento che, almeno, abbiamo colto un punto da questa partita, anche perché non mi sarei perdonato dopo gli errori che avevo commesso sotto porta in almeno quattro altre occasioni. Adesso pensiamo a fare più punti possibili in queste ultime partite e concludere alla grande questa stagione”.

IL TABELLINO

MESSINA - ROSSANESE 1-1
Marcatori: al 1’ st De Lorenzo , al 36’st La Marca .
MESSINA: Licciardello , Orefice, Lo Piccolo , Fabio (dal 25’st' Failla), Cucinotti, Morabito , Bruno (dal 4'st Biondo), La Marca, Broso, Catania, Saraniti (dal 12' st Schepis). In panchina: Panarello, Delfino, Bognanni, Ficara. Allenatore: Sergio Campolo.
ROSSANESE: Ramunno, Cosentino (dal 27' pt Carlucci), Mancino, Vezzoli, Scarlato, Apicella, Spinelli, Colomino, De Simone, De Lorenzo (al 29' st Vasso), Attadia (dal 37' st Miglionico). In panchina: Mirabelli, Bianchi, Merenda, Orlando. Allenatore: Enrico Mazza.

Arbitro: Filippo Pisicoli di Nichelino.Assistenti: Gaspare Valenti di Agrigento e Giorgio Ceravolo di Catanzaro.
 Corner: 8-0 per il Messina. Ammoniti: al 44' Morabito (M), al 15' st Ramunno (R), al 17' st Cucinotti (M), al 35’ st Catania (M). Recupero: 1' primo tempo e 6' secondo tempo


Davide Mangiapane 28/03/2011
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