Il Messina batte la Casertana

Vittoria di misura nel "Messina Day"


Vince il Messina con un gol di Catania al 39' del secondo tempo, alla fine di una partita densa di significati che vanno oltre la semplice prestazione agonistica. Questa domenica, infatti, la società giallorossa aveva organizzato il "Messina Day", una kermesse che ha visto alternarsi sul terreno di gioco del San Filippo numerose rappresentative di giovanissimi fin dalle 9 del mattino, poi la presentazione del libro di Riccardo Zampagna "Il calcio alla rovescia", nella gremitissima sala stampa dell'impianto peloritano, e, dopo la gara di campionato, la disputa di un incontro amichevole tra una selezione di consiglieri comunali e una squadra composta dai soci della onlus "Amici di Edy", impegnati nella raccolta fondi per la ricerca contro la distrofia muscolare di Duchenne e Becker, nelle cui fila militavano ieri Igor Protti, Zampagna, Sasà Sullo ed Enrico Buonocore. Durante la giornata, gli appassionati hanno potuto visitare il primo nucleo di quello che sarà, nelle intenzioni della società di Bruno Martorano, il museo giallorosso, con foto e maglie che ripercorrono la pluricentenaria storia del calcio nella città dello Stretto.

La cronaca della partita, disputata in una giornata dalla temperatura estiva, si apre con il Messina che prova a rendersi pericoloso con Broso che, al 6', colpisce di testa un cross di catania, costringendo Apuzzo alla deviazione in corner. Al quarto d'ora di gioco è Orefice che prova a mettere al centro dell'area un pallone servitogli da Catania, ma la difesa campana si rifugia in calcio d'angolo. La prima vera occasione da gol capita però al 17' sui piedi dell'attaccante casertano D'Isanto, servito solo davanti a Cecere, ma il suo tentativo di pallonetto sorvola la traversa. Poi, le squadre battagliano al piccolo trotto a centrocampo, e il ritmo sonnacchioso si spezza solo al 31', quando il Messina riesce a costruire una bella trama di gioco sulla fascia sinistra, culminata con un cross di lo Piccolo e un tiro al volo di piatto in piena area avversaria scagliato da La Marca, con la sfera che si perde di poco alta sulla traversa. Quattro minuti dopo, Ficara spreca una buona chance alzando troppo la mira di destro appena entrato nei sedici metri, dopo una incertezza del suo marcatore diretto. Il primo tempo si chiude su uno zero a zero specchio fedele di quanto fatto vedere in campo dalle contendenti.

In avvio della seconda frazione di gioco, dopo appena due minuti, Catania prova ad approfittare di una esitazione di Apuzzo in uscita bassa, lo anticipa e, nel contrasto, cade a terra reclamando la massima punizione non concessa dall'arbitro Riccardi, apparso troppo spesso incerto nell'arco dei novanta minuti. All'8' sembra fatta per il Messina su uno schema che, nelle ultime giornate ha portato parecchi punti: punizione di Catania e colpo di testa di La Marca. La conclusione, però, è poco convinta e Apuzzo para con facilità. Al 10' occasione per D'Isanto, servito dalla sinistra, ma la mira è troppo alta. Un minuto dopo, i circa 2.500 spettatori presenti gridano al gol, ma la traversa scheggiata da La Marca, bravo a deviare un tiro molto potente di Cucinotti su azione susseguente a corner, è vanificata dall'assistente Gaugenti che aveva già alzato la bandierina per segnalare il fuorigioco del biono centrocampista giallorosso. Al 14' incursione di Pontillo sul lato destro dell'area peloritana, cross basso del numero 10 rossoblù, che Cucinotti devia tra le braccia di Cecere. Al 24' palla persa sulla linea centrale del campo dalla Casertana e Catania si invola da solo verso la porta avversaria, ma sbaglia l'ultimo controllo e Apuzzo blocca il pallone prima che l'attaccante avversario lo colpisca con una scarpata in viso, fortunatamente senza conseguenze. Al 35' episodio curioso in campo con una azione che si sviluppa sulla sinistra da Catania a Lo Piccolo ed un cross sul quale Orefice sfiora il palo. L'arbitro indica la rimessa dal fondo, ma viene richiamato dal suo primo assistente Bilardello, il quale segnala che il pallone era finito fuori campo fin dall'origine dell'azione. Chissà cosa sarebbe successo se Orefice avesse fatto gol... Il Messina, nell'ultima fase della gara prova a mettere alle corde i "falchetti" ed Orefice appare il più attivo tra i suoi, prima sfiorando il gol al 36' dopo un bello scambio tra Broso e La Marca e poi, al 40', servendo un assist preziosissimo a Catania, per il quale è un gioco da ragazzi appoggiare di piatto a porta sguarnita. Il vantaggio galvanizza i giallorossi che riescono a rintuzzare la sfuriata finale dei campani, anche durante il super-recupero (6 minuti) decretato dal signor Riccardi. Alla fine, grande festa in campo, con i calciatori che festeggiano sotto la curva Sud il raggiungimento di quota 47 in classifica, a due gare dalla fine, al riparo, almeno sembra, dagli strali della Corte Federale, che, a breve, dovrebbe finalmente decretare a quanto ammonterà la penalizzazione per la nota questione delle vertenze.

IL TABELLINO

MESSINA-CASERTANA 1-0

Marcatore: al 40' st Catania

MESSINA: Cecere, Orefice, Lo Piccolo; Fabio, Cucinotti, Morabito; Bruno (dal 23' st Mento), La Marca, Broso, Catania (dal 48' st Schepis), Ficara (dal 42' st D'Angelo). In panchina: Licciardello, Minniti, Cau,Saraniti. Allenatore: Giovanni Cirino.

CASERTANA: Apuzzo, Risi (dal 23' st Guida), Bocchetti; Corsale, Parisi, Patti; Cappiello, Esposito (dal 31' st Tufano), Sergi, Pontillo, D'Isanto (dal 16' st Sarli). In panchina: Salerno, Sciarrillo, Sigillo, Siano. Allenatore: Salvatore Malafronte

ARBITRO: Andrea Riccardi di Novara. Assistenti: Antonio Claudio Bilardello (Marsala) e Riccardo Guagenti (Caltanissetta).

Ammoniti: La Marca (M), Pontillo (C), Catania (M), Morabito (M)

Calci d'angolo: 6-4 per il Messina

Recupero: 1' p.t, 6' s.t.


Davide Mangiapane 10/04/2011
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