Coppa Italia D: Messina-Adrano 9-8 dopo i rigori

Cecere fa la differenza e firma il rigore decisivo


È finita con Mimmo Cecere, il portiere veterano di mille battaglie, ad esultare arrampicato sulla recinzione della Curva Sud del “Celeste”, come, ormai 25 anni fa, fece Romolo Rossi per un Messina-Cavese sempre sotto lo stesso settore. È stato proprio l’estremo difensore a firmare, all’undicesimo penalty della serie, la vittoria nel primo turno di Coppa Italia giocato nel vecchio stadio di via Oreto, davanti a quasi tremila spettatori che hanno gremito soprattutto la Curva Sud, ma anche la Tribuna Coperta.

Alla fine, al botteghino si registravano 2680 paganti, numeri davvero notevoli per una gara della Coppa Italia di Serie D, giocata il 21 agosto di pomeriggio con una temperatura superiore a 35 gradi. Ma i tifosi giallorossi hanno deciso di sostenere questa nuova dirigenza che, finalmente, parla di calcio giocato, non si deprime di fronte alle avversità, forza la concessione del “Celeste” malgrado ci fossero problemi con il manto erboso, trattato con sostanze tossiche, presenta il nuovo allenatore Pensabene solo ieri a mezzogiorno e oggi mette in campo una squadra capace di lottare fino al 90’ ed avere la meglio su un Adrano sicuramente in condizione migliore, che non ha saputo sfruttare il momento di difficoltà dei padroni di casa, apparsi in palese debito d’ossigeno. D’altra parte, non poteva essere diverso, visto che il Messina oggi era alla prima uscita in assoluto, dopo nemmeno una settimana di preparazione, svolta da Carmelo La Spada e da Ignazio Princiotta.

PRIMO TEMO Si inizia qualche minuto dopo le 16 con i cori della Sud, e qualche striscione a “battezzare” la stagione 2011-2012 del Messina. Uno di essi recita: "Acr: ora Rinascita ha un significato". E i padroni di casa, in maglia rossa con bordi gialli, in attesa delle nuove casacche “modello anni 60”, partono con le migliori intenzioni, rischiano al 2’ con Criaco che si fa ammonire per un atterramento di Costa lanciato a rete, ma, al 7’ passano in vantaggio con D’Angelo, uno dei pochi superstiti della scorsa stagione, bravissimo a mettere in rete da posizione defilata. L’Adrano non ci sta e, prima impegna Cecere al 10’ su una punizione dal limite, poi, con Torcivia, sempre su calcio da fermo, al 12’, pareggia, anche se la rete è viziata da una dubbia posizione di off-side dell’ex attaccante del Milazzo. Il Messina prova a pungere con Cocuzza, Biondo e D’Angelo alle spalle dell’unica punta Corona, ma “Re Giorgio” è chiuso in una gabbia dai due centrali catanesi e non riesce a prodursi in spunti degni di nota. Al 30’ è il momento di Criaco: punizione dalla lunetta dell’area biancazzurra e la Curva si lascia andare all’ “amarcord” del coro “Leogol tira la bomba”, ma la barriera respinge. L’Adrano, negli ultimi venti minuti della prima frazione di gioco dimostra maggiore presenza in campo e una migliore preparazione, ma non sfonda dalle parti di Cecere e, in prossimità dei minuti di recupero, prima Linguaglossa perde palla in un tentato dribbling su Corona, ma Biondo non ne approfitta, poi Coulibaly entra in area, ma il suo invito alla conclusione non trova nessun compagno pronto.

SECONDO TEMPO Nella ripresa, le due squadre provano a farsi male solo nel primo quarto d’ora. Tra il settimo e l’ottavo minuto, prima Torcivia e poi Costa costringono Cecere a due interventi importanti ed a sgridare i propri compagni di difesa, apparsi a volte troppo distratti. Il Messina è pericolosissimo al 19’, con Coulibaly (il migliore in campo) che salta due avversari, entra in area, e, sulla sua conclusione, a Corona, per un soffio, non riesce la deviazione decisiva. Nella seconda metà del tempo i ritmi si fanno blandi, complice la preparazione assente dei padroni di casa ed il caldo micidiale. L’unico sussulto si ha al 37’, quando Corona ha uno scontro con il portiere quasi sul fondo e l’arbitro opta per la simulazione dell’esperto centravanti, ammonendolo. I brividi di emozione sono nel finale, affidato ai calci di rigore. L’Adrano si porta in vantaggio grazie all’errore di Criaco, primo tiratore dei suoi. Poi, Cecere si esalta, mentre gli errori per il Messina giungono dal capitano Coppola e dal giovane terzino Russo. La serie sembra interminabile e, alla fine, è il turno dei  portieri: Linguaglossa si fa “ipnotizzare” dal ben più esperto collega e “SuperMimmo” non sbaglia, mandando in visibilio i tremila del “Celeste”. Prossimo turno di Coppa, domenica prossima, sempre in casa, contro l’Hinterreggio. La dirigenza del Messina dice che si giocherà al “S.Filippo”. Ma, per chi c’era ieri, che emozione sentire di nuovo l’urlo del “Celeste” dopo più di sette anni.

SALA STAMPA: Alla fine della partita, si presenta mister Pensabene, contento per la prova di carattere dei suoi: «Dobbiamo ancora lavorare tantissimo. Eravamo a corto di fiato. La vittoria fa bene, fa morale, in vista dei prossimi 15 giorni che ci preparano al campionato. Con il caldo abbiamo sofferto per la  condizione fisica precaria, anche perché abbiamo pochi ricambi. Ma nei primi 25 minuti abbiamo creato tanto, mentre,  su due palle libere, con la nostra difesa ferma si è subito gol. La società è già al lavoro per fornire i ricambi indispensabili in un torneo come quello di serie D. Serve un centrale, un centrocampista, un giovane del 93 e un attaccante, nei prossimi giorni arriveranno. Sulla partita di oggi posso dire che l’Adrano è in preparazione da un mese circa, ha tanti giovani bravi e nel secondo tempo arrivavano sempre prima di noi sul pallone. Ma i nostri sono stati bravi a giocare di esperienza e limitare i danni, applicandosi fin quando il fiato ha tenuto, nei primi 25 minuti, quando hanno anche provato a sfruttare gli esterni».

Il tecnico palermitano guarda ai prossimi impegni in ottica campionato: «Domenica prossima avremo l’Hinterreggio che ha modellato una squadra forte. Avranno il vantaggio della preparazione, ma a noi servono queste partite e qualche amichevole per oliare i meccanismi. Anche se, giocando in casa e davanti al nostro pubblico che oggi era numerosissimo per un impegno in agosto di Coppa di serie D, non dovremo sfigurare».

IL TABELLINO

Messina – Adrano 9-8 dopo i calci di rigore (1-1 al 90')

Marcatori: al 7' D'Angelo (M), al 12' Torcivia (A).

Rigori: Di Mauro GOL, Criaco fuori, Arena GOL, Grillo GOL, Bruno parato, Cocuzza GOL, Caputa fuori, Coppola parato, Fichera GOL, Corona GOL, Montella GOL, Caldarella GOL, Cunsolo GOL, Irrera GOL, Randis fuori, Russo parato, Scalia GOL, Coulibaly GOL, Orefice GOL, Lo Piccolo GOL, Linguaglossa parato, Cecere GOL.

Messina: Cecere, Russo , Caldarella , Coppola , Lo Piccolo, Criaco, D'Angelo (dal 21'st Grillo), Coulibaly , Corona, Cocuzza, Biondo (dal 1’st Irrera ). In panchina: Clavo, Lonardo, Mento, Calarco, Surìa. Allenatore: Andrea Pensabene.

Adrano: Linguaglossa, Montella, Fichera, Arena, Orefice, Scalia, Caputa, Di Mauro, Torcivia (dal 15’st' Bruno), Costa (dal 41’st Cunsolo), Santangelo (dal 15'st Randis). In panchina: Mancari, Berbiglia, Pandolfo, Ale. Allenatore: Pippo Strano.

Arbitro: Maurizio De Biase di Brescia.

Ammoniti: al 2' Criaco (M), al 31' Orefice (A), al 3'st Caputa (A), al 25'st Randis (A), al 37’st Corona (M). Recupero: 3' e 5'. Corner: 5-3.


Davide Mangiapane 21/08/2011
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