Il Messina fa il bis ai rigori

Battuto l'Hinterreggio 9-8


Cambia lo scenario, dal “Celeste” al “San Filippo”, ma il Messina di Coppa Italia resta implacabile dal dischetto. Ancora una vittoria ai rigori per gli uomini di Pensabene, dopo che i tempi regolamentari erano terminati sull’ 1-1, stavolta contro un Hinterreggio dimostratosi già rodato a una settimana dall’inizio del campionato. I giallorossi, invece, hanno sofferto ancora un ritardo di condizione normale per una squadra che si è formata meno di quindici giorni fa, ma che riesce a supplire alla forma scadente con il carattere e l’esperienza dei propri uomini-cardine, Cecere, Criaco, Coppola e Corona, accanto ai quali inizia a crescere lo spirito giusto per diventare protagonisti nel prossimo torneo di D.

LA CRONACA

Le due squadre iniziano sotto ritmo davanti a più di tremila spettatori (il botteghino recita 2.741 paganti per 15.985 euro di incasso), in un pomeriggio caldo ed appena ventilato. Il primo sussulto è al 19’, quando Catania (all’esordio in questa stagione, insieme all’altro neo-acquisto Occhipinti ed a Mento) entra in area sulla sinistra e Sinicropi lo stende. Dagli undici metri va Giorgio Corona che spiazza Cutrupi centrando il sette alla destra del portiere. Il Messina prova a gestire la gara, ma l’Hinterreggio appare ben messa in campo dal messinese purosangue Gaetano Di Maria e con un trio avanzato di ottime qualità tecniche composto da La Canna e Trentinella sulle fasce e dal centravanti Impallari. Quest’ultimo si fa vedere al 25’, quando entra in area e va al tiro, ma Cecere non si fa trovare impreparato e blocca sicuro. Quattro minuti dopo, La Canna dalla destra serve Trentinella solo al limite dell’area piccola, ma il colpo di testa sfiora solo la traversa con Cecere battuto. I padroni di casa provano a pungere in un primo abbozzo del 4-2-3-1, tanto caro a Pensabene e, al 35’, Grillo mette in ambasce Cutrupi con un sinistro abbastanza telefonato sul quale l’estremo difensore reggino si impappina e regala un corner agli avversari. Al 40’ il pareggio dei biancazzurri con una bella azione in percussione sulla fascia sinistra di Trentinella che crossa per La Canna, bravissimo ad anticipare i centrali giallorossi e ad infilare Cecere con un sinistro radente incrociato quasi all’altezza del dischetto del rigore.

Nel secondo tempo Grillo, al 7’, salta due avversari e lascia partire una botta da sinistra che impegna Cutrupi, sulla cui respinta Catania non riesce a ribadire in gol. Da questo momento in poi sale in cattedra l’Hinterreggio, soprattutto con le combinazioni rapide tra i componenti del tridente di attacco. Al 9’ Trentinella spreca uno scambio stretto con La Canna. Un minuto dopo, punizione dai trenta metri in favore del Messina. Batte Grillo di sinistro e la sfera, dopo una deviazione, sbatte beffardamente sul palo alla destra di Cutrupi. All’ 11’ La Canna, appena entrato in area sulla destra, scaglia un fendente che Cecere devia debolmente mettendo in ambasce i compagni della difesa. I reggini continuano a premere e si rendono ancora pericolosi con La Canna al 18’ e al 21’. Al 22’ Impallari sfida nell’uno contro uno Russo e, di sinistro, coglie il palo alla destra di Cecere, pareggiando il conto dei legni. A questo punto Di Maria, che dopo dieci minuti di gioco aveva dovuto sostituire Crucitti (per lui sospetta frattura del perone), procede ad altri due cambi, togliendo Trentinella (fino a quel momento uno dei migliori in campo, insieme a La Canna) e Marguglio per Postorino e Sciarrone. Pensabene, invece, toglie dal campo Catania, Mento e Grillo, apparsi in evidente debito di ossigeno, e prova a pungere in contropiede. Il Messina resiste e, nel recupero, prova a far sua la gara al 46’ con Corona, anticipato da Cutrupi, bravissimo a prendere il tempo a “Re Giorgio”, e con Criaco su punizione allo scadere. Guarino di Caltanissetta fischia la fine ed i rigori, come domenica scorsa al “Celeste”, vengono calciati sotto la Curva Sud. Per primo si presenta sul dischetto l’ex amaranto Franceschini, che calcia a lato. Gli altri quattro rigoristi, da una parte e dall’altra, non sbagliano, ed arriva il turno di Corona, ma il centravanti di origini palermitane va troppo sicuro al tiro e Cutrupi si allunga sulla sua sinistra a parare. Si va, quindi, ad oltranza, con Postorino, Laurendi, Sinicropi a segno per i reggini e Criaco, Biondo e Lonardo per i peloritani. Si paventa un altro finale con i porteri protagonisti, come contro l’Adrano una settimana fa, ma ci pensa Iossa a farsi fermare da Cecere e D’Angelo è freddissimo a spiazzare il portiere avversario e regalare al Messina il passaggio al turno successivo.

SALA STAMPA A fine partita Gaetano Di Maria è il primo a presentarsi davanti a microfoni e taccuini: “Siamo molto rammaricati per questa partita, in quanto avremmo meritato di vincere, ma ci dispiace soprattutto per Crucitti che ha preso una brutta botta al perone e rischiamo di perderlo per molto tempo. Il Messina è stato molto fortunato, ma reciterà un ruolo importante in campionato, nel quale anche noi vogliamo essere protagonisti”.

Pensabene anche questa volta mette in evidenza il ritardo di condizione dei suoi uomini: “Siamo stati bravi per i primi 35 minuti, mettendo in difficoltà una squadra di alto livello come l’Hinterreggio. Poi, nel secondo tempo, ci siamo abbassati e abbiamo sofferto, riuscendo, comunque, a portare a casa il pareggio e sfiorando anche il gol alla fine con Corona. Domenica prossima, all’esordio in campionato contro la Nissa, spero ci saranno altri due-tre nuovi elementi e, soprattutto, mi auguro che possiamo aumentare la nostra autonomia fisica, portandola intorno ai 60 minuti di gioco”.

Giorgio Corona ha segnato, su rigore, il suo primo gol stagionale, sbagliando poi dagli undici metri, quando contava per il passaggio del turno: “Vincere fa sempre bene. Probabilmente, nei prossimi giorni, arriverà un altro attaccante e potremo mettere in pratica meglio il modulo che vuole il nostro allenatore, nel quale io potrei giocare dietro una punta centrale forte fisicamente ed avere maggiori spazi. Mi fa piacere che stiamo migliorando con il passare del tempo e con il lavoro di preparazione. Sono molto contento di avere fatto la scelta di ritornare in D, ma in una piazza delle tradizioni di Messina e con un pubblico caloroso ed appassionato come quello di domenica scorsa al Celeste e oggi al San Filippo”.

 

IL TABELLINO

MESSINA-HINTERREGGIO 9-8 d.c.r. (1-1 dopo tempi regolamentari)

MESSINA: Cecere, Russo (92), Cardarella (93); Coppola (C.) Occhipinti, Criaco (V.K.); Mento(92)(21’st. Biondo), Coulibaly(91), Corona, Catania(14’ st D’Angelo-91-), Grillo(36’ st Lonardo-93). In panchina: Clavo (92), Lo Piccolo, Irrera (92), Calarco. Allenatore: Andrea Pensabene

HINTERREGGIO: Cutrupi (93), Sinicropi (92), Marguglio (92)(30’ st Sciarrone-93), Trentinella (91)(25’st Postorino-91-), Iossa, Franceschini (vc), Lavrendi, Ancione, Impallari, Crucitti(11’ pt Laurendi), La Canna (C. ). In panchina: Cambareri(92), Taverniti, Oliveri(93), Crisalli (92). Allenatore:  Gaetano Di Maria.

Arbitro: Salvatore Guarino (Caltanissetta). Assistenti: Salvatore Roberto Napoli (Agrigento), Alfonso Saieva (Agrigento).

Marcatori: 20’ pt Corona (rigore), 40’ pt La Canna

RIGORI.

Hinterreggio: Franceschini (fuori), Impallari (gol), Lavrendi (gol), Ancione (gol), La Canna (gol), Postorino (gol), Laurendi (gol), Sinicropi (gol), Iossa (parata).

Messina: Occhipinti (gol), Coulibaly (gol), Cardarell(gol), Coppola (gol), Corona(parata), Criaco (gol), Biondo(gol), Lonardo (gol), D’Angelo(gol)

Corner: 2-2

Recupero: primo tempo 2’; secondo tempo 5’.

Ammoniti: al 20’ pt Sinicropi (H), 33 pt Laurendi (H), 29’ st Grillo (M), 43’ st Coppola (M)

NOTE: spettatori paganti 2.741-incasso € 15.985.


Davide Mangiapane 29/08/2011
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