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Dopo che i microfoni di Golsicilia.it, hanno ascoltato la gran parte dei tecnici delle squadre siciliane di serie D, questa settimana è arrivata il turno, del neo allenatore dell'Acr Messina, Alessandro Bertoni. Il mister arrivato la settimana scorsa sulla panchina giallorossa, ci ha raccontato della trattiva del suo ingaggio sullo stretto, degli obiettivi stagionali e della prossima importante sfida con il Serre Alburni.
Mister Bertoni, è arrivato a Messina dopo l’esonero del tecnico Pensabene, questa nuova avventura quanto l’entusiasma?
«Moltissimo, ho trascorso a Messina da calciatore cinque anni indimenticabili, quindi posso dirmi fortunato a poter vivere questa mia prima esperienza da allenatore in prima proprio qui».
L’aver militato in passato nel Messina, è stata una spinta in più per accettare la destinazione, o avrebbe comunque firmato per il Messina?
«Ero già stato contattato ad agosto, ma poi per motivi personali non ho potuto accettare subito, come avrei voluto. Al di là della mia esperienza a Messina, questa è una piazza importante, una città che merita altre categorie. Quando sono stato richiamato, a fine settembre, ho accettato con entusiasmo. Avevo anche risolto i miei problemi familiari».
Mister, ha iniziato a lavorare con la nuova rosa da circa un settimana, i ragazzi come si trovano con i suoi nuovi schemi?
«Bene, si trovano molto bene. Tra l’altro alcuni di loro li conosco per averci giocato insieme, quindi abbiamo un bel rapporto. Ho detto subito chiaramente quel che mi aspettavo dalla squadra e da ognuno di loro, ma l’importante è lavorare ogni giorno, con costanza, migliorarsi giorno per giorno».
Alla prima in panchina, è arrivata subito la vittoria, è soddisfatto della prestazione dei suoi con l’Acireale?
«Sono molto soddisfatto. E’ chiaro che c’è ancora da lavorare, nel primo tempo si vedeva che eravamo contratti, ma poi la partita si è sbloccata. L’importante era vincere, sbloccare la testa dei giocatori dopo un periodo molto difficile».
Dove si può e deve migliorare?
«Stiamo lavorando proprio per questo, perché si può e si deve migliorare. La squadra ha iniziato la preparazione in ritardo rispetto alle altre e questo ha comportato dei problemi ma riusciremo a superarli».
Mister, con la società che obiettivi vi siete prefissati per la stagione?
«Il nostro obiettivo è quello di dare il meglio. Certamente guarderemo partita dopo partita, domenica dopo domenica. Messina è una grande piazza e merita altre categorie ed il nostro impegno massimo è per un campionato di vertice, la rosa è stata costruita in modo da poter essere competitiva con tutti».
Ora vi aspetta una difficile trasferta con il Serre Alburni, che partita si aspetta?
«E’ una partita difficile, con il Serre Alburni che ha perso con il Nuova Cosenza e vorrà riscattarsi, poi c’è il problema del campo sintetico. Noi durante la settimana ci alleniamo in un campo sintetico a Mili Marina, ma è ovvio che i problemi si avvertono. E’ importante per la squadra sbloccare la testa, soprattutto in trasferta, una volta superato questo problema si superano tutti gli altri».
Per lei chi potrebbero essere le protagoniste del girone? Una favorita e una probabile sorpresa?
«Ancora non lo posso dire, perché non conosco il girone, sono venuto qui in 24 ore dalla telefonata del presidente Manfredi e sto iniziando a conoscere questa realtà. Quindi non sono in grado concretamente di esprimermi, ma sto iniziando a guardare anche le altre squadre per comprendere meglio come dobbiamo agire. Abbiamo una rosa di grande qualità ed esperienza, che si farà valere».
Ultima domanda per lei mister, la piazza messinese è una delle più calde della categoria, c’è qualcosa che vuole dire ai tifosi?
«I tifosi messinesi sono davvero speciali, seguono la squadra ovunque e sempre, fanno sentire il loro calore in ogni momento. Noi ci mettiamo l’impegno e il sacrificio quotidiano ma senza di loro non si possono raggiungere quei traguardi che ci siamo prefissi. Io ho un bellissimo ricordo dei tifosi quando giocavo nel Messina, e so che non è cambiato nulla sotto questo profilo. L’ho riscontrato domenica contro l’Acireale, fino all’ultimo minuto c’è il tifo della gente che ti trascina».
Grazie mille e in bocca a lupo mister Bertoni!
«Grazie a voi».