



Trapani: a Pescara hai dimostrato di essere ''grande''
Messina: quelle punte che fanno ben sperare
Catania: col Livorno una mezza sconfitta, ma nulla è perduto
Empoli-Palermo: precedenti, ultime notizie e probabili formazioni
LA CRONACA Vince il Messina, grazie ad una doppietta del suo centrale difensivo Occhipinti, al termine di un derby dal sapore antico, anche se giocato tra due società dalla vita sportiva abbastanza breve, l’ACR e la Nuova Cosenza. Bellissima giornata di sole, ma presenze scarse sugli spalti: una pessima notizia per la società che aveva indetto la “giornata giallorossa” proprio in occasione del ritorno del Cosenza in riva allo Stretto dopo l’ultima apparizione nel 2003, ma al “Celeste”. Grande partecipazione durante il minuto di silenzio concesso dalla Federazione per commemorare i tre morti causati dall’alluvione di martedì scorso a Saponara. I tifosi della curva Sud, per rispetto delle vittime, nei primi dieci minuti della gara, restano in silenzio e si gioca in una atmosfera irreale.
PRIMO TEMPO Al 5’ tiro sporco di Corona dal vertice dell’area piccola, che attraversa tutto lo specchio della porta e si perde sul fondo. Un minuto dopo si vede il Cosenza, con Provenzano, lanciato in contropiede, che calcia a lato. All’ 11’ passa in vantaggio il Messina. Punizione di Criaco dai 20 metri, palo, ma Occhipinti è rapidissimo a ribadire in rete di testa. La prima frazione di gioco scorre via senza particolari emozioni, con il Cosenza che prova a recuperare, ma con scarsi risultati, eccezion fatta per tre calci d’angolo, ed il Messina che controlla le operazioni con una certa tranquillità. Da segnalare la prestazione di Corona che più volte ripiega in difesa per dare man forte ai compagni. Quasi alla fine del primo tempo arrivano gli ultras del Cosenza, bloccati con il pullman all’interno dell’ultima galleria prima dello svincolo autostradale di S. Filippo per un guasto tecnico ed accompagnati a piedi dalla polizia. Nel riposo i tifosi rossoblù espongono uno striscione di solidarietà per le vittime dell’ennesima alluvione che ha colpito la provincia messinese.
SECONDO TEMPO Le squadre si ripresentano in campo con i medesimi schieramenti iniziali: il Messina con il 3-5-2 caro a mister Bertoni ed il Cosenza con un 4-3-3 nel quale la linea difensiva è composta da giocatori di maggiore esperienza, con Ciano piazzato da centromediano e, in fase avanzata, una banda di ragazzini tra i quali si distingue soprattutto Provenzano, intraprendente con il suo sinistro. Al 6’ sfiora di testa Corona al limite dell’area e Cocuzza tira di sinistro altissimo. Al 10’ prova a rispondere il Cosenza con un tiro dai venti metri di Provenzano che termina a lato. Al 17’ il colored Alassani si libera sulla fascia destra, converge al centro e prova a sorprendere Rossi Pontello, che, però, blocca facilmente. La gara sembra incanalarsi nei binari della tranquillità per il Messina che bada innanzitutto a non prenderle, ma, al 21’, gli ospiti guadagnano un calcio di punizione sul lato destro dell’area biancoscudata. Alla battuta va il laterale sinistro Varriale che, con una parabola a rientrare che rimbalza in un area affollatissima, sorprende Pontello Rossi sul palo opposto. E’ il gol del pari, premio più alla diligenza dei calabresi che non ad una loro effettiva supremazia nella prima metà del secondo tempo. Il Messina non ci sta e, dopo tre minuti, Cocuzza si esibisce in una rovesciata volante respinta con le mani da Scigliano. L’arbitro Di Ruberto non fischia il rigore, tra le proteste, in verità abbastanza timide, dei padroni di casa. Gli uomini di Bertoni continuano a spingere, ma senza creare pericoli alla porta difesa da Ramunno. Al 31’ Cocuzza si guadagna una punizione dal limite, batte Grillo, ma la barriera devia in corner. Al 40’, sull’ennesimo calcio d’angolo a favore dei giallorossi, la sfera finisce, sulla respinta della difesa cosentina, tra i piedi di Coulibaly. L’ivoriano è bravissimo a inventarsi un passaggio filtrante per Occhipinti solo davanti al portiere. Il centrale difensivo spara addosso a Ramunno ed è lestissimo a ribadire in rete, completando la propria doppietta personale. Al 44’ scambio Ferraro-Coppola-Cocuzza-Coppola con il capitano biancoscudato che viene contrastato al momento del tiro e guadagna un corner. Il Cosenza non ha la forza per rendersi pericoloso e, allo scadere del tempo regolamentare, il Messina conquista tre calci d’angolo di fila con il pallone che staziona vicino alla bandierina. Al 49’ scambio Caputo-Rampazzo, con cross bloccato a terra vicino al palo da Rossi Pontello. L’arbitro recupera ancora un minuto ulteriore per l’infortunio occorso a Criaco quasi allo scadere, ma non succede più nulla. Il Messina festeggia sotto la Curva Sud e adesso i tifosi attendono novità sul fronte societario, con la speranza che, finalmente, vi sia la possibilità di tornare a sognare.
IL TABELLINO
ACR MESSINA-NUOVA COSENZA 2-1 (1° tempo 1-0)
ACR MESSINA: Rossi Pontello, Impagliazzo, Lo Piccolo, Coppola, Occhipinti, Criaco, D'Angelo (dal 32’ Coulibaly), Mento (dal 22’ st. Grillo), Corona (dal 41’ st Ferraro), Cocuzza, Lo Nardo. In panchina: Cecere, Caldarella, Russo, Catania. Allenatore: Alessandro Bertoni.
NUOVA COSENZA: Ramunno, Potestio, Varriale, Parisi, Ciano, Scigliano, Alessani( dal 26’ st Santos Sangalli), Castellano A., Caputo A., Provenzano A., Rampazzo G.. In panchina: Franza, Magarò , Caputo G., Bruno, Veronese, Naccarato. Allenatore: Vincenzo Patania.
MARCATORI: 11’ Occhipinti, 66' Varriale, 85' Occhipinti.
ARBITRO: Carmine Di Ruberto (Nocera Inferiore).
ASSISTENTI: Michele De Candia (Molfetta) Anderson Gleison Marques (Milano).
NOTE: spettatori 1.500 circa. Ammoniti: Lo Piccolo, Scigliano, Parisi, D'Angelo.
SALA STAMPA
Il primo a presentarsi davanti a microfoni e taccuini è il presidente Lello Manfredi: “Avevamo preparato questa gara con lo staff tecnico ed i calciatori mirando solo alla vittoria e sono contentissimo che, finalmente, siamo riusciti a portare i tre punti a casa, dopo un periodo molto difficile, con le penalizzazioni, la sconfitta casalinga con il Marsala ed i due pareggi contro Hinterreggio e Licata in trasferta.” Alcune voci danno per imminente un incontro con un gruppo di imprenditori, tra i quali Paolo Siracusano, che intenderebbero rilevare il pacchetto di maggioranza della società, e Manfredi sembra non attendere altro: “Siamo in attesa di una proposta concreta e ci auguriamo che, presto, possiamo avere nuove forze all’interno dell’Acr. Noi siamo disponibili anche a farci da parte, ma solo di fronte a gente che voglia fare sul serio e, soprattutto, che sia vicino al Messina e voglia bene alla città.”
Il tecnico Alessandro Bertoni appare sereno dopo questa importantissima vittoria: “La gara sembrava essersi incanalata nei binari della tranquillità per noi, quando è arrivato quel gol di Varriale su punizione. Siamo stati bravi a reagire ed a trovare il gol del vantaggio definitivo. Ormai a noi interessa solo vincere, perché, malgrado la pesante penalizzazione, non abbiamo ancora accantonato l’obiettivo di tornare protagonisti nella lotta al vertice, in un campionato che non sembra avere padroni”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Occhipinti, autore di una doppietta: “Dobbiamo solo pensare a vincere, ed oggi lo abbiamo fatto anche se non abbiamo fatto una buona prestazione. Meglio così, perché nelle ultime 3 partite, abbiamo perso con il Marsala e pareggiato con Hinterreggio e Licata, ma avremmo sicuramente meritato di più.”