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PARTITA «Si tratta di 25 minuti che prescindono da tutto ciò che è successo nei primi 65, dovremo calarci nella realtà di una partita inevitabilmente diversa. C’è sicuramente qualcosa da mantenere rispetto alla prima parte di gara dello scorso gennaio, vale a dire la continuità, in fase di possesso e non, e soprattutto l’atteggiamento: non esiste un modulo particolare con cui battere la Roma, conteranno molto la testa e l’intensità. Credo che la Roma, avendo giocato domenica, sia più rodata di noi, e se è vero che Luis Enrique ha già sostituito Totti e De Rossi, è vero anche che io ho sei indisponibili: a sinistra c’è soltanto Llama, essendo Capuano infortunato e Marchese squalificato per quella partita. Ho a disposizione tutti e tre i cambi, però ci giocheremo la posta in palio in 25 minuti di gara e un errore può costarci caro, quindi voglio apportare meno correzioni possibili».
CRISI REALIZZATIVA «Dobbiamo solo essere un po’ più cinici sotto porta, perché la squadra è in grado di produrre gioco con costanza e di questo deve essere soddisfatta. Il calcio è fatto di episodi, da un momento all’altro si riesce a trovare la soluzione ai propri problemi e così succederà per noi: Milito è un esempio».
POTENZIALI TITOLARI «Suazo? E’ un giocatore tecnicamente di spessore, capace di far bene contro chiunque e soprattutto contro la Roma, che può soffire la sua velocità e le sue ripartenze individuali per via della difesa alta. Negli ultimi tempi le mie scelte hanno penalizzato Ricchiuti, ma può essere importante nella zona centrale del campo, dove la Roma costruisce gran parte delle proprie azioni migliori; tra l’altro Adrian sta molto meglio adesso rispetto a quando giocava».
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