Il Messina batte la capolista Hinterreggio

Calabresi superati per 3-2


LA CRONACA-

Il Messina conquista una vittoria meritata al cospetto della capolista del girone, al termine di una partita tiratissima e con una delle migliori prestazioni della stagione. Era davvero l’ultima chiamata per provare a dare un senso alle 9 giornate che mancano alla fine, e gli uomini di Bertoni sono riusciti, finalmente, a interpretare tutta la gara con il piglio di chi è consapevole della propria forza, malgrado tutte le traversie che questo gruppo ha dovuto affrontare fino ad oggi.

I giallorossi, che rispolverano un abbinamento cromatico (maglia giallorossa e calzoncini neri) molto “anni 80”, vengono schierati da Bertoni con i tre centrali di difesa Occhipinti-Impagliazzo-D’Alterio, due cursori di fascia come Campanella a destra e Lo Piccolo a sinistra, i centrali Coulibaly e Di Dio che provano a non far rimpiangere lo squalificato capitan Coppola, le punte Cocuzza e Grillo molto larghe per aprire gli spazi a Corona e agli inserimenti dei centrocampisti.

L’Hinterreggio, orfano di Eseola e Franceschini, oppone un 4-4-2 molto flessibile con Impallari centrale e Arigò, Lavrendi e Iennaco che provano a creare pericoli ai padroni di casa. Tra i reggini, in campo tre ex dell’Fc Messina (Vicari, Taverniti e Arigò), mentre Ancione, cresciuto sempre nell’FC e protagonista del primo anno in D dopo la assurda mancata iscrizione tra i cadetti, si accomoda in panchina al fianco di mister Periti, visto che l’altro messinese dell’Hinterreggio, l’allenatore Di Maria, è squalificato.

Parte subito benissimo il Messina, approcciando finalmente con la giusta attenzione e cattiveria la partita. Al 1’ c’è subito un corner ottenuto da Corona. Batte Grillo che, sulla respinta della difesa, crossa al centro liberando, dopo un rimpallo, Cocuzza solo davanti a Cutrupi. Il numero dieci giallorosso, però,  spedisce di poco a lato sulla destra del portiere reggino.

L’Hinterreggio subisce la spinta dei padroni di casa e, al 10’, il Messina passa in vantaggio. Grillo raccoglie un pallone da Di Dio quasi sulla linea di centrocampo e sfodera una giocata sontuosa, lanciando millimetricamente Cocuzza sulla fascia sinistra. Il biondo attaccante del Messina entra in area e batte Cutrupi con un preciso rasoterra con il piede mancino.

I reggini provano a scuotersi ed al 15’ Sinicropi solo al centro dell’area, su calcio d’angolo, colpisce di testa mandando la sfera altissima sulla traversa.

E’ il preludio al pareggio, che arriva al 20’, proprio mentre il Messina rallenta e fa un po’ calare la tensione. Impallari, su cross del capitano Lavrendi da sinistra, supera in elevazione Occhipinti e batte Pontello Rossi. I giallorossi protestano all’indirizzo dell’arbitro per un intervento falloso non fischiato in precedenza su Corona, dal quale scaturisce il gol, e per una spinta di Impallari, ma Capilungo convalida.

I tifosi giallorossi temono che la squadra risenta della ripercussione psicologica del pareggio e l’Hinterreggio prova ad approfittare della situazione. Il Messina, però, non molla e, soprattutto grazie alle giocate di Cocuzza e Grillo ed al sacrificio di tutta la squadra, si scuote dalle proprie paure e costruisce, al 33’, una palla gol.  Il solito Cocuzza serve, con un cross dalla destra, Corona, bravo a stoppare con il sinistro e, con lo stesso piede, a tirare, ma, addosso a Cutrupi, che si salva in angolo con il piede.

Il Messina continua a spingere e, al 36’, torna in vantaggio ancora con Cocuzza, giunto al suo undicesimo centro stagionale, che si fa trovare pronto all’appuntamento deviando di testa, sul secondo palo, un corner dalla sinistra molto teso di Grillo.

I biancoazzurri calabresi riprendono con il loro solito ritmo sornione e, al 39’, D’Alterio è bravissimo, in scivolata a sventare in angolo un passaggio per Impallari, che si sarebbe trovato da solo a due passi da Pontello Rossi.

Al 45’, bella trama degli attaccanti giallorossi con Campanella che, da fuori area, conclude a lato.

Finisce il primo tempo con l’Hinterreggio in attacco che conquista un corner, ma Capilungo manda tutti negli spogliatoi senza permettere la battuta.

Il secondo tempo comincia come era iniziato il primo, ma stavolta il Messina va subito in rete. Al 46’, Cocuzza si libera di un avversario sulla fascia destra e scodella un cross delizioso sul quale Corona è pronto a deviare di testa alle spalle di Cutrupi.

I reggini sbandano vistosamente e, tra il 50’ e il 52’ il Messina sfiora ripetutamente il quarto gol. Prima Campanella, servito da Grillo, tira di destro prontamente appena entrato in area, ma Cutrupi è bravissimo a deviare in angolo Poi, Occhipinti, rimasto in avanti dopo un corner, in scivolata serve Cocuzza, che non riesce a girare in porta. 

Ma la capolista non demorde e, proprio quando sembra crollare, estrae dal cilindro una stupenda punizione del subentrato Palumbo. Il centrocampista, dai venti metri, non dà scampo a Pontello Rossi e centra l’incrocio dei pali. E’ il 3 a 2 che riapre la partita al 53’.

Si alza il tono agonistico di questo che non è nemmeno lontanissimo parente del vero “derby dello Stretto”, quello con la Reggina, e, a metà della ripresa si susseguono gli scontri durissimi, soprattutto a centrocampo. Ne fa le spese Corona, toccato durissimo da Ungaro al 70’.

Il Messina resiste alla pressione ospite e, stavolta, non si concede nessun calo di tensione, rendendosi molto pericoloso al 72’ con Occhipinti che, di testa, su punizione di D’Alterio dalla tre quarti campo, coglie il palo alla sinistra di Cutrupi.

Bertoni dà il cambio a Grillo con Lo Nardo ed a Corona con Alizzi, per provare a dare maggiore corsa a centrocampo e non perdere peso e pressing in avanti. L’Hinterreggio preme, ma tutti i tentativi si infrangono sulla munitissima linea difensiva dei giallorossi. L’ultimo brivido è al 94’, nell’ultimo minuto di recupero, quando Crucitti tira da fuori ma Pontello Rossi para a terra.

Il triplice fischio del signor Capilungo, mal coadiuvato dai due assistenti e qualche volta apparso un po’ troppo distratto, viene salutato con entusiasmo in campo e sugli spalti. Adesso l’attenzione si sposta sulle risultanze degli approfondimenti richiesti alla Procura Federale sul ricorso presentato dal Messina per i 6 punti di penalizzazioni derivanti dalle passate gestioni (sul settimo non c’è più nulla da fare). Se fossero tutti restituiti, questo Messina, con 41 punti, improvvisamente, sarebbe proiettato subito alle spalle della capolista, oggi battuta con pieno merito. E diventerebbe un cliente difficilissimo per tutti, stimolando, magari, qualcuno, come Immacolato Bonina, tornato oggi in tribuna, a lasciarsi prendere dall’entusiasmo e rompere gli indugi, dando quella indispensabile serenità economica ad una società nella quale l’entusiasmo e l’attaccamento ai colori non manca, ma le incertezze sono ancora tante.

SALA STAMPA

Il Presidente Lello Manfredi è soddisfatto del risultato: “Sul campo, con questa vittoria, saremmo primi insieme all’Hinterreggio. Le penalizzazioni ci impediscono di occupare la posizione che ci spetterebbe in classifica, ma stiamo facendo di tutto, insieme all’avvocato Grassani, per farci restituire questi benedetti sei punti”.

Il mister Bertoni, invece, pone l’accento sulla qualità della prestazione: “E’ una vittoria che fa morale in un momento topico della nostra stagione, ottenuta grazie al sacrificio di tutti, ma soprattutto delle punte che hanno svolto un lavoro immane, rimanendo comunque lucidi nelle conclusioni. L’intenzione era quella di attaccarli sulle fasce per metterli in difficoltà, sapendo che avremmo messo in difficoltà i nostri due centrali di centrocampo. Ma dovevamo rischiare qualcosa perché vincere oggi era determinante per il nostro futuro. Adesso speriamo di sapere qualcosa al più presto sul nostro ricorso, perché, fino ad allora, possiamo solo vivere alla giornata. Intanto, pensiamo alla prossima difficile trasferta di Nola.”

Cocuzza è, indubbiamente, il “man of the match”, non solo per la sua doppietta, ma per una prestazione complessiva da incorniciare in quanto a qualità, corsa e agonismo: “Dedico questi due gol alla mia famiglia, che mi segue sempre, ma sono contentissimo perché finalmente siamo riusciti a non avere cali ed a portare a casa una vittoria che ci incoraggia. E speriamo che ci diano indietro questi 6 punti. In quel caso, ci divertiremo.”

Davide Arigò, messinese cresciuto nell’ FC, oggi non è riuscito, pur dannandosi l’anima in campo, a dare ai suoi almeno il pari: “Sapevamo che il Messina era una squadra molto forte, soprattutto qui in casa. Abbiamo provato ad arginarla per poi colpirla, senza riuscirci, ma il calcio è anche questo. Adesso non dobbiamo pensare alle due sconfitte consecutive con Cosenza e Messina, ma andare avanti per la nostra strada, perché possiamo ancora fare grandi cose in questo campionato. Il mio gol è stato una grande soddisfazione, l’unica di una giornata purtroppo negativa sul piano del risultato.”

IL TABELLINO

ACR MESSINA: Pontello, Campanella, Lo Piccolo, Di Dio, Occhipinti, Impagliazzo, D’Alterio,  Coulibaly, Corona (84’ Alizzi), Cocuzza, Grillo (72’ Lo Nardo). A disp: Cecere, Caldarella, D’Angelo, Dombrovoschi, Biondo. All.Bertoni.

HINTERREGGIO: Cutrupi, Sinicropi, Marguglio, Vicari, Ungaro, Taverniti (51’ Palumbo), Gioia, Lavrendi (46’ Crucitti), Impallari (74’ Ancione), Arigò, Iennaco. A disp.: Cambareri Sciarrone, Crisalli, Febbraio. All.Periti

Arbitro: Marco Capilungo (Lecce)

Assistenti: Elia Orsi e Serafino Demoro (Finale Emilia)

MARCATORI: 10’ Cocuzza, 20’ Impallari, 36’ Cocuzza, 46’ Corona, 53’ Palumbo

Ammoniti: 24’ Taverniti, 53’ Corona, 54’ Di Dio, 73’ Impallari, 88’ Alizzi, 92’ Coulibaly

Spettatori: circa 1400 di cui 800 paganti e 600 abbonati


Davide Mangiapane 05/03/2012
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