Il Messina piega la Valle Greganica 2-1

Quarta vittoria consecutiva per i giallorossi


Il Messina supera con qualche patema d’animo di troppo la Valle Grecanica e centra il poker di vittorie consecutive, inaugurato nell’ultimo turno casalingo contro la capolista Hinterreggio, ormai 21 giorni fa. Gli uomini di Bertoni, senza la penalizzazione di 7 punti comminata dalla Giustizia Sportiva per le inadempienze delle passate gestioni societarie, sarebbero in testa con i reggini, che oggi sono riusciti a cogliere un successo fondamentale contro la Battipagliese sul neutro di Vallo della Lucania.  E invece, malgrado il ruolino di marcia tenuto negli ultimi due mesi, Coppola e compagni sono condannati a vincere nei sei turni rimasti e sperare che il ricorso alla Corte d’Appello Federale venga accolto, restituendo almeno una parte dei punti sottratti alla classifica ottenuta sul campo.

LA CRONACA

Stavolta al “S.Filippo” c’è almeno il doppio delle presenze rispetto alla media stagionale di 1.500 unità, e la curva Sud restituisce un colpo d’occhio paragonabile a quello dell’ultima stagione in B,nel 2007-2008, quando l’impianto messinese era frequentato da circa 4000 spettatori a partita.

Dopo il minuto di raccoglimento in memoria dell’ultima vittima italiana del conflitto in Afghanistan, le squadre si schierano in campo con stati d’animo profondamente diversi. I giallorossi padroni di casa sono lanciatissimi in una rimonta che, se realizzata, entrerebbe davvero nella storia del calcio messinese, mentre i calabresi, che da qualche settimana hanno in panchina l’ex difensore di Reggina e Acr Messina Giovanni Morabito, sperano di tirarsi fuori al più presto dalle sabbie mobili della lotta per non retrocedere.

Il Messina parte con l’ormai consueto 3-4-3 , con Impagliazzo, D’Alterio e Occhipinti centrali davanti a Pontello, Lo Piccolo a sinistra, e Dombrovoschi a destra, Coppola e il recuperato Di Dio a far diga a centrocampo e consentire a Cocuzza, Grillo e Corona di far male in avanti agli avversari.

La Valle Grecanica risponde con uno schieramento che prova a fare molta densità a centrocampo e ripartire velocemente con due elementi rapidi sulle fasce come il nigeriano Ike a sinistra e Citro a destra, supportati al centro da Putortì e Manganaro. La partenza sprint degli uomini di Morabito sorprende un po’ il Messina che si attendeva una compagine guardinga anche per le assenze contemporanee  degli ex Fabio e Niscemi, di Sansone, Orlando e Sapone.

La cronaca si apre al 5’ con un calcio di punizione battuto da Grillo dai 25 metri, che si infrange sulla barriera. Un minuto dopo Cocuzza salta il suo controllore e porge a Corona al limite. “Re Giorgio” tira prontamente una rasoiata che si perde fuori di un metro. Al 10’ Ike inizia a mettere in crisi Dombrovoschi sulla sinistra, entra in area velocissimo, ma stecca malamente la conclusione. Al 16’ arriva il gol del vantaggio per il Messina. Grillo va a battere un corner conquistato da Dombrovoschi ed Occhipinti di testa, anticipa tutti sul primo palo e manda alle spalle di Nucera dalla parte opposta. La Valle Grecanica continua a macinare belle trame a centrocampo, con scambi veloci, ma senza concretezza nelle punte, come al 19’, quando Ike ci prova dalla distanza, ma Pontello blocca facilmente la sfera. Al 31’ si riaffaccia il Messina in area ospite, con un cross abbastanza innocuo sul quale Nucera sbaglia i tempi dell’uscita e Corona non riesce a tirare prontamente. Sul susseguente rimpallo, Lo Piccolo scocca un sinistro dal limite dell’area, ma Mattese salva sulla linea di porta. Negli ultimi tre minuti del primo tempo la Valle Grecanica si fa pericolosa due volte, prima con Ike che se ne va in progressione provando a sorprendere Pontello con un pallonetto che finisce alto di pochissimo e poi con Cutro che spara un sinistro dai 30 metri facilmente bloccato dal portiere brasiliano.

Il secondo tempo continua sulla falsariga del primo, e Bertoni tarda a prendere le contromisure sul nigeriano Ike, che spesso salta un incerto Dombrovoschi. Al 48’ Manganaro, su servizio del solito Ike, è libero poco dentro l’area, prova a travestirsi da Del Piero, ma il suo destro "a giro" finisce mestamente in Curva Nord. Il Messina si scuote e Coppola inizia a prendere per mano i compagni, recuperando tanti palloni e aiutando un Di Dio condizionato dall’infortunio muscolare che ne aveva messo in dubbio la presenza in campo. Al 55’ il capitano si libera e prova dalla distanza, ma la palla termina alta. Passano otto minuti e sempre Coppola ha uno scontro di gioco con Laurendi che sfocia in un faccia a faccia e poi un inizio di rissa che Strippoli, salomonicamente, risolve ammonendo entrambi i numeri 4 . Al 65’ Corona, lanciato da Di Dio, si presenta solo davanti a Nucera  e prova un tiro di interno destro respinto sui piedi di Grillo, bravo a servire Cocuzza. Il numero dieci palermitano con una finta mette a sedere il portiere ma spara incredibilmente fuori, strozzando in gola l’urlo di gioia ai quasi 4000 presenti sugli spalti. Cocuzza, però, si riscatta al 73’, quando approfitta, sull’ennesimo calcio d’angolo battuto da Grillo, di una clamorosa uscita a vuoto di Nucera e, con un piattone destro, realizza il suo tredicesimo gol in campionato e sembra chiudere la gara. E’ questo il momento migliore del Messina che stringe alle corde i calabresi sospinto dal proprio pubblico. Al 75’, infatti, Coppola fa partire una botta dalla distanza che Nucera stavolta è bravissimo a deviare sulla traversa e, quindi in corner. Bertoni ha, ormai dal 60', spostato Impagliazzo sulla destra in aiuto di Dombrovoschi riuscendo, così, ad arginare Ike, ma gli uomini di Morabito non mollano e, all' 84’,  Citro penetra in area e batte Pontello con un rasoterra di esterno sinistro sul palo più lontano. Negli ultimi dieci minuti di gioco, incluso il recupero, la Valle Grecanica prova a fare il colpaccio ma, solo in una occasione, entra in area con il solito Ike che approfitta di un buco di Impagliazzo, appoggia al centro, ma Campanella spazza via. Nel Messina sale in cattedra Giorgio Corona che difende almeno una decina di palloni lontano dalla propria area per fare trascorrere il tempo fino al triplice fischio di Strippoli che sancisce la vittoria di un gruppo di giocatori e di una società che spera ancora di rientrare nella lotta per la promozione diretta.

IL TABELLINO

ACR MESSINA-VALLE GRECANICA 2-1

Marcatori: 16’ Occhipinti, 73’ Cocuzza, 84’ Citro

ACR MESSINA: Pontello, Dombrovoschi (dal 79’ D’Angelo), Impagliazzo, Coppola, Occhipinti, Lo Piccolo, D’Alterio,  Di Dio, Corona, Cocuzza, Grillo (dal 79’ Campanella). In panchina: Cecere, Lo Nardo, Coulibaly, Biondo, Alizzi. Allenatore: Alessandro Bertoni.

VALLE GRECANICA: Nucera, Dall’Oglio (dal 78’ Pirro), Mattese, Laurendi, Cucinotti, Elefante, Citro,  Aloi, Putortì, Manganaro, Ike. In panchina: Magi, Panetta, Alampi, Labate, Agbapuomwu, Cardinale. Allenatore: Giovanni Morabito.

Arbitro: Giuseppe Strippoli (Di Giuseppe - Saieva)

NOTE - recupero: primo tempo 3’ – secondo tempo 4’; Ammoniti: 54’ Lo Piccolo, 57’ Elefante, 63’ Coppola, 63’ Laurendi, 70’ Dombrovoschi; calci d’angolo: 9-1 per il Messina; spettatori: circa 4.000.

SALA STAMPA

Il primo ad uscire in sala stampa a fine partita e ad offrirsi a microfoni e taccuini è il Direttore generale Ciccio La Rosa, soddisfatto per la vittoria: «Sono tre punti importantissimi per continuare nella nostra corsa verso le prime posizioni. Adesso aspettiamo di sapere al più presto quale sarà l’esito del ricorso sulla penalizzazione, ma a me piace ripetere a tutti che noi, sul campo, siamo primi insieme all’Hinterreggio con 51 punti. E vediamo come finirà questo campionato».

Simone Grillo, che ha battuto entrambi i calci d’angolo dai quali sono scaturiti i gol del Messina, è sulla stessa lunghezza d’onda di La Rosa: «Noi stiamo giocando ogni partita come se non aspettassimo nessuna restituzione di punti. Sul campo, stiamo dimostrando che tutti devono temere il Messina e, da diverse settimane, siamo diventati un gruppo ed una squadra davvero di grande livello. L’obiettivo è continuare così fino alla fine del torneo».

Il tecnico della Valle Grecanica, Giovanni Morabito, l’anno scorso era il capitano dell’Acr Messina e fa innanzitutto i complimenti ai suoi ragazzi: «Temevo che, per le assenze di ben 5 titolari, i giovani messi in campo oggi avrebbero patito il fatto di giocare in uno stadio così prestigioso, davanti ad un pubblico tornato abbastanza numeroso e contro una squadra come il Messina che, secondo me, è una delle più forti del torneo. Invece, sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla prestazione e, aldilà del risultato di oggi, dobbiamo credere nelle nostre possibilità di raggiungere la salvezza. Al Messina auguro di coronare questa rimonta e sono convinto che, se verranno restituiti almeno 4 punti della penalizzazione, lotterà fino alla fine con l’Hinterreggio».

Il mister giallorosso Alessandro Bertoni sottolinea l’importanza del risultato: «Avevo avvertito i miei sulle difficoltà che avremmo incontrato contro i nostri avversari di oggi, dotati di gente molto rapida in avanti. Siamo stati bravi a contenerli nel primo tempo, prendendo le misure nel secondo, ed a colpire quando abbiamo avuto l’occasione. Adesso ci attende una gara complicata contro il Licata che sta facendo delle ottime cose nelle ultime settimane. Ma noi non abbiamo la minima intenzione di mollare e vogliamo continuare il nostro filotto di vittorie fino alla fine».


Davide Mangiapane 25/03/2012
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