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Il Città di Messina cambia ancora, cambia con Gaetano Accetta. Lo storico allenatore del Camaro subentra al deludente Michele Cataldi, a sua volta rimpiazzo di Saro Foti. Il neo tecnico, con alle spalle quindici anni d'esperienza alla guida della vecchia società, rappresenta dunque l'uomo giusto per risollevare le sorti giallorosse e affrontare con nuovi stimoli il campionato di Eccellenza.
Nella sua prima conferenza il mister, affiancato dal presidente Elio Conti Nibali, senza tanti giri di parole mette subito le carte in tavola. «Dobbiamo lavorare sulla testa dei calciatori. È assurdo che una rosa del genere abbia ottenuto risultati poco soddisfacenti e soprattutto prodotto prestazioni non convincenti» queste le prime considerazioni della nuova guida tecnica.
Accetta, che come vice allenatore porta con sé Pasquale Rando, ha spiegato la sua scelta e come vede la sua nuova squadra,«Ho accettato con entusiasmo l'incarico che mi è stato affidato. Io e Pasquale siamo convinti che si possa fare più che bene, anche se nell'ultimo periodo la squadra ha zoppicato un pò. Siamo a cinque punti dalla vetta ma il campionato è molto più equilibrato rispetto agli altri anni. Non esiste una vera e propria ammazza campionato, siamo dunque ancora in tempo per recuperare i punti persi».
A chi gli chiede come imposterà il gioco del Città di Messina e come riuscirà a gestire Mirko Camarda, Accetta risponde così, «Ho una visione elastica della tattica. Secondo il mio parere si possono effettuare dei correttivi anche durante la partita, basta qualche accorgimento. Camarda è il giocatore più rappresentativo della squadra, può giocare in diversi ruoli e ha dalla sua la dote di essere duttile e intelligente. Per lui possiamo trovare diverse soluzioni in campo».
L'allenatore non dimentica anche i tanti giovani a sua disposizione nella rosa,«Ci sono tanti ragazzi che fino ad ora hanno trovato poco spazio. Proverò a dare una chance anche a loro. In queste serie infatti conta molto la freschezza atletica. In squadra abbiamo i migliori giocatori della categoria, devono solo dimostrare i propri valori in campo».
Per concludere, il neo tecnico giallorosso, si proietta alla prossima sfida di campionato. La difficile trasferta con il Palazzolo, secondo in classifica ad un punto dal Biancadrano, presenta infatti molte insidie,«La nostra squadra ha dimostrato di essere capace di fare risultato in trasferta . Soffriamo di più con le piccole perché tendono a difendersi e a lottare fino all'ultimo. Noi in ogni caso dobbiamo soltanto pensare a giocare un buon calcio, portando a casa risultati positivi»

