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Torna a sorridere il pubblico di Messina, o meglio i tifosi dello storico Acr, che da qualche giorno hanno ricominciato a sognare in grande. In settimana, infatti, è stato ufficializzato il passaggio di proprietà alla famiglia Lo Monaco, da sempre legata a questi colori e da sempre intenzionata a far ritrovare categorie prestigiose ad una squadra che negli ultimi anni non ha vissuto periodi felici.
I DETTAGLI DELLA TRATTATIVA Martedì, dopo giorni di attesa, è arrivata l’ufficialità tra l’entusiasmo dei tifosi: Pietro Lo Monaco aveva acquistato il 67% delle quote della vecchia dirigenza. Ieri, a rendere ancora più spasmodica l’attesa, la notizia che era stato acquistato anche il 33% restante dalla vecchia dirigenza guidata da Lello Manfredi (per saperne di più, CLICCA QUI).
Al “Palazzo Zanca” è evidente l’emozione e l’attaccamento alla maglia da parte dei tanti tifosi presenti, pronti ad ascoltare le prime parole del patron Lo Monaco, tanto che il salone delle Bandiere per qualche minuti sembra la curva del “San Filippo”. Ad aprire la conferenza il sindaco messinese Buzzanca (CLICCA QUI per leggere le sue dichiarazioni), poi festa invece quando è Lo Monaco a prendere in mano il microfono, anche se, per un momento, l’ applauso generale si tramuta in fischi (l’ad del Genoa fa confusione e scambia Messina con Catania, ndr).
QUESTIONI DI CUORE... «Già da tempo meditavo di prendere in mano l'Acr Messina. Qualche giorno fa ho ripreso una foto di quarant'anni fa, il presidente Gulletta e sullo sfondo una partita storica quella della promozione in serie C. Ho avuto la pelle d'oca e per me è raro averla. Il nostro obiettivo è quello di riportare in alto una squadra storica che ha subito troppe situazioni negative. In un momento economico non felice a livello nazionale, vogliamo dare alla gente la possibilità di avere qualcosa di solido, il calcio deve essere l'occasione per il rilancio».
NOVITÀ dopo avere parlato della scelta di prelevare il Messina, l’ex ad del Catania ha informato stampa e supporter su quelle che saranno le novità della compagine peloritana.
IL PRESIDENTE Sarà l’avvocato Isidoro Torrisi a ricoprire questo ruolo. Nel corso dell’avventura milazzese ha svolto il compito di consigliere del cda della dirigenza presieduta da Bruno Chialastri oltre all’incarico di direttore amministrativo.
IL NUOVO DS Non gode certo di una buona fama, Fabrizio Ferrigno. L’ex calciatore oggi dirigente, a Milazzo non ha lasciato un bellissimo ricordo, sono molti i tifosi che non l’hanno mai visto di buon occhio e che hanno sempre avuto il sospetto che in qualche modo agisse per il male e non per il bene della compagine rossoblu. Inoltre non troppo tempo fa lui stesso definì il pubblico di Milazzo immaturo per una categoria come quella della Seconda Divisione, definendo troppo sbagliato il modo di approcciarsi alla squadra del cuore ed esagerate le critiche per un gruppo che comunque aveva raggiunto l’obiettivo prefissato anticipatamente. Oggi il Messina può rappresentare un grande punto di slancio verso una carriere piena di successi, chissà...
DG? IN FAMIGLIA, MEGLIO NON SBAGLIARE Ha ammesso di averci pensato su Pietro Lo Monaco, poi l’insistenza del figlio lo ha convinto sia ad accelerare la trattativa per l’acquisto della squadra sia a designare proprio il figlio come nuovo direttore generale dell’Acr. Una scelta anche qui dettata dal cuore, visto che Vincenzo Lo Monaco ha da sempre mostrato un certo attaccamento a questa città e a questa maglia.
CATALANO IL NUOVO ALLENATORE É potuto crescere al fianco di gente già affermata ed esperta. L’ex giocatore del Milazzo è stato il secondo di Antonio Venuto, quando sedeva sulla panchina rossoblu, sia quando il tecnico dei mamertini fu Amura. Proprio a quest’ultimo subentrò ma, poiché non era in possesso del patentino d’allenatore, gli affiancarono Trimarchi. Questa è la grande opportunità da non fallire, a Messina si sogna in grande.
Presentata la dirigenza giornalisti e tifosi hanno cercato di capire quale sarà il mercato della compagine peloritana, quali saranno gli obiettivi e in quanto tempo si potrà tornare a calcare palcoscenici di alto livello.
PROGETTI A LUNGO TERMINE «Tracceremo un programma solido e trasperente che non deve dare certezze solo nell'immediato, ma anche in un periodo di tempo lungo. Ascolteremo la voce dei tifosi, proprio perché non vogliamo vendere illusioni ma vogliamo raggiungere degli obiettivi reali».
IL MERCATO La priorità è quella di saldare i debiti con i giocatori già facenti pare della rosa, in secondo luogo valutare chi può essere utile alla causa Messina, chi ha già fatto il suo corso e chi invece può tornare utile sono nel futuro. Sicuramente in primo luogo si cercherà di portare da Milazzo alcuni giocatori davvero interessanti che farebbero fare il salto di qualità alla squadra . Tra i quasi sicuri solo Quintoni, terzino sinistro con un ottimo piede che calcia anche le punizioni; tra i papabili invece il centrocampista Bucolo e l'attaccante Chiaria (8 gol in 12 presenze con la maglia dei mamertini). Infine il giovane terzino destro ivoriano Desmond N'Ze potrebbe essere un’altra idea interessante. Possibile, visto il nuovo ruolo di Lo Monaco nel Genoa, si crei un asse tra la città ligure e Messina per far maturare qualche giovane della Primavera rossoblu in una squadra che ambisce a traguardi importanti, un po' come accadeva negli ultimi anni tra Catania e Milazzo, quando Lo Monaco era dirigente della squadra etnea.
Insomma tante le novità e tante le aspettative, speriamo solo che i tifosi diano il tempo giusto ad un gruppo di persone davvero competenti, con la giusta vicinanza dei supporters sicuramente gli obiettivi posso essere raggiunti più in fretta. In tutto questo non ci si può e non ci si deve dimenticare dei sacrifici fatti dalla vecchia dirigenza capitanata da Manfredi: se oggi il Messina torna a sognare grande parte del merito anche loro.