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Prima conferenza stampa "tecnica" per l'Acr Messina targata Lo Monaco stamattina al "S. Filippo", dopo il bagno di folla di sabato scorso al Salone delle Bandiere del Comune.
Ovviamente assente il "deus ex machina" Pietro Lo Monaco, stavolta è stato il turno dello staff dirigenziale e tecnico, trasportato integralmente da Milazzo a Messina per riportare il capoluogo peloritano nel calcio professionistico nel più breve tempo possibile.
Era anche l'esordio per il nuovo addetto stampa, Gaetano Mangione, messinese che torna nella sua città dopo essere stato tra i pochissimi superstiti del passaggio a Milazzo dalla gestione Cannistrà a quella Lo Monaco. Qualche piccolo disagio legato alla precarietà di una struttura elefantiaca come il "S.Filippo" non ha inficiato il clima di ritrovata fiducia che ha seguito l'avvento dei Lo Monaco alla guida del Messina.
Alla presenza del presidente Isidoro Torrisi e del Direttore Generale Vincenzo Lo Monaco, oltre che del vice presidente Niki Patti, il Direttore Sportivo Fabrizio Ferrigno, l'allenatore Gaetano Catalano e il preparatore dei portieri Vincenzo Di Muro hanno risposto alle domande dei giornalisti.
Le prime curiosità, rivolte al mister Gaetano Catalano, sono sull'assetto che avrà il Messina edizione 2012-2013: «Per me, la panchina del Messina è una grande opportunità. Partiremo con un 4-3-3, sperando che sia il modulo giusto per ottenere la vittoria del campionato, unico risultato possibile in questa piazza in serie D».
Fabrizio Ferrigno, direttore sportivo dell'Acr, mette subito in chiaro i programmi della società, ed è sulla stessa lunghezza d'onda del tecnico: «Non possiamo paragonare Messina a Milazzo, come prestigio della piazza, soprattutto in quinta serie. Qui bisogna ottenere il massimo risultato, ed abbiamo già pronta l'ossatura della squadra. Ci saranno cinque elementi base di maggiore esperienza, ovvero i due difesori centrali, i due centrocampisti e una prima punta di peso. Accanto a loro, almeno 10-12 under, tra i quali vogliamo inserire 3 portieri classe 1993, ma saranno giocatori che, seppur giovani, devono dare garanzie di massima affidabilità, per resistere alle pressioni di un campionato di vertice in un ambiente esigente come questo».
Vincenzo Lo Monaco, direttore generale, riprende un passo importante dell'intervento di papà Pietro nella conferenza di presentazione di sabato scorso: «A proposito delle possibilità di ripescaggio in Lega Pro, voglio fare una precisazione, che serve soprattutto per evitare un eccesso di entusiasmo, almeno in questa fase. E' chiaro che faremo un Messina da vertice in D, ma saremo comunque pronti a sfruttare qualsiasi spiraglio che la Lega e la FIGC vorranno lasciare per approdare subito tra i profesionisti. Comunque, in caso di approdo immediato in Seconda Divisione, il nostro obiettivo sarà, almeno all'inizio, il mantenimento della categoria, per programmare un futuro molto ambizioso a lungo termine, creando le basi per l'ormai inevitabile serie C unica. Riguardo alla programmazione della società, è evidente che un tassello importante sarà rappresentato dalla possibilità di usufruire del nostro impianto. Abbiamo già ricevuto assicurazioni dal Sindaco, che ci ha promesso il massimo impegno per risolvere nel più breve tempo possibile il problema del muro di contenimento crollato quasi un anno fa, che limita l'agibiltà per eventi più importanti, come eventuali amichevoli di prestigio. Per la capienza durante il campionato, dobbiamo prima di tutto capire perché c'è il limite delle 7.000 unità, malgrado la tribuna A e la Curva Sud possano contenere molta più gente. Vedremo di trovare i rimedi e siamo disposti anche a tenere chiusi la Curva Nord e la Tribuna B, purché possano partire a breve i lavori necessari per migliolare l'intera struttura. Sarò comunque più preciso nei prossimi giorni, quando faremo una serie di sopralluoghi per comprendere le condizioni attuali di tutto l'impianto. Non conosco i motivi per i quali l'Amministrazione Comunale non è riuscita a sistemare, per esempio, il muro crollato un anno fa, ma sono sicuro che adesso, con una società più forte e intenzionata a programmare per il futuro, tante cose potranno essere messe a posto».
Il vice presidente Niki Patti vuole puntualizzare il ruolo del Sindaco nella vicenda: «Posso assicurare, perché ho vissuto tutto dall'interno della precedente compagine societaria, che Buzzanca ha sempre dato la propria massima disponibilità e buona volontà nel cercare di risolvere i problemi del Messina. Adesso, spero che sia coadiuvato da persone che possano consentirgli di concretizzare i suoi buoni propositi».
Lo Monaco jr, poi, non si sottrae ad una domanda sul Città di Messina, neo promosso in serie D, dopo la vittoria nella finale di play off di Eccellenza contro il Gladiator: «Complimenti sentiti per la promozione e un in bocca al lupo al Città di Messina per la prossima stagione. Noi continueremo per la nostra strada, abbiamo una nostra identità che non può che essere rafforzata dal confronto e dalla rivalità sportiva con un altra realtà cittadina. Facendo una battuta, il prossimo anno avremo una trasferta in meno, quindi, meno spese da affrontare. Poi, il calcio è uno sport di popolo, vedremo chi arriverà prima e chi sarà più seguito».
Il preparatore dei portieri Vincenzo Di Muro si allinea alle dichiarazioni sull'orgoglio di essere approdato a Messina: «Per me è motivo di grande vanto essere qui, anche se siamo in serie D. Il direttore Ferrigno mi metterà a disposizione tre giovani portieri che dovranno essere pronti ad affrontare il campionato. Sono molto fiducioso, perché conosco le capacità di questo staff tecnico, per averci lavorato a Milazzo».
Ferrigno, poi, chiarisce anche i programmi della società in merito ai giocatori del Messina reduci dall'ultimo torneo di D, concluso al quarto posto: «La prossima settimana parleremo con tutti i componenti della rosa, perché dobbiamo esaminare le loro posizioni economiche nei confronti della società. Per noi, sono tutti uguali, e chiederemo a quelli che possono interessarci da un punto di vista tecnico, se sono disponibili a sposare il nostro progetto. Conosciamo benissimo le capacità di elementi come Coppola o Corona, ma a loro faremo lo stesso discorso che abbiamo pensato di fare a qualunque giocatore dovrà vestire la maglia del Messina. Chi resta, dovrà vincere. Anzi, abbiamo pensato con Vincenzo Lo Monaco di mettere una scrivania a centrocampo qui al S.Filippo. Così, al momento della firma, tutti i giocatori si rendereanno conto cosa significa giocare per il Messina».
Appuntamento alle prossime settimane, quindi, per iniziare a conoscere i nomi dei nuovi giocatori e la data del ritiro precampionato, che si svolgerà a Castel di Sangro, quasi in "simbiosi" con il Genoa di Pietro Lo Monaco. Vincenzo Lo Monaco, a tal proposito, non sa ancora quando si partirà per iniziare a sudare: «Probabilmente partiremo verso la fine di luglio. Tutto dipende dalla data d'inizio del campionato che andremo a fare. Comunque, valuteremo se iniziare prima la preparazione, anche per iniziare a creare il gruppo, che è un ingrediente fondamentale per qualunque società».