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In piena estate, ai margini di uno spettacolo, abbiamo incontrato Valentino Picone, con il quale abbiamo scambiato due parole, facendo una simpatica chiacchierata sul Palermo. Il comico ci ha parlato in esclusiva della scorsa stagione, ma anche delle eventuali partenze di Silvestre e Miccoli, della questione abbonati e del nuovo stadio...
Valentino, come sai lo scorso campionato è stato deludente per molti tifosi, tu come lo giudichi?
«E’ stata al di sotto delle aspettative perché è stato un peccato perdere in finale con la Spagna per 4-0 (ride, ndr). Ah, dobbiamo parlare di Palermo? Beh, se è stato deludente questo non lo so, io non seguo molto il calcio e faccio parte di quelli che se l’Italia arriva in semifinale e perde, poi magari neanche vede la finale, quindi dato che il Palermo ha cominciato a deludermi io ho cambiato proprio squadra, ho tifato per la Triestina (ride, ndr). Effettivamente quest’anno il Palermo ha deluso le aspettative, però ci può stare».
Qualche giorno fa abbiamo sentito il presidente Zamparini, che cha affermato che giocherà lui in difesa al posto di Silvestre…
«Però se gioca lui non so quanto possa essere una cosa positiva, perché secondo me l’anno prossimo andrà a finire che si venderà lui stesso, quindi non gli consiglio di scendere in campo, altrimenti se arriva un’offerta si cede a un’altra squadra. Lui è famoso per vendersi, lo sai… (ride, ndr)».
In questi giorni, circolano molte voci riguardo al futuro di Miccoli. Secondo te, a cosa potrebbe puntare il Palermo se perdesse il suo capitano?
«Intanto speriamo che lo capiscano loro, a questo punto, quando Miccoli parla. Scherzi a parte, il Palermo senza Miccoli è difficile da immaginare, ci verrebbe a mancare quella che è la nostra punta di diamante e non vedo nessuno che potrebbe prendere il suo posto qui in rosanero».
Passiamo al capitolo stadio, partendo dagli abbonamenti, costantemente in calo. Secondo te, con lo stadio nuovo, il numero di abbonati potrebbe crescere?
«Secondo me qua a Palermo la situazione non potrebbe migliorare neanche con lo stadio nuovo, perché la differenza è che lo stadio vecchio della Juventus era veramente brutto, perché non creava calore e quindi tutto risentiva di questo. Ora hanno costruito uno stadio normale, come considero anche il “Renzo Barbera” e le cose sono migliorate. Dal punto di vista abbonamenti, qui a Palermo la vedo molto dura, perché l’abbonato lo devi coltivare e lo puoi fare soltanto se hai un progetto».
Cosa ti fa pensare che a Palermo manchi un progetto?
«Il fatto che Zamparini continui a vendere giocatori dimostra che mancano le basi per un progetto solido; è vero che ci ha portato perfino in finale di Coppa Italia e non finiremo mai di ringraziarlo, però se lui avesse mantenuto qualche giocatore, sicuramente si sarebbe creato quello zoccolo duro che ci avrebbe permesso anche di vincere il campionato, picchì io unn’hai iucato mai p’arrivari secunnu (perché non ho mai giocato per arrivare secondo, ndr). Zamparini dovrebbe tenersi più stretto qualche giocatore e creare uno zoccolo duro; se pensiamo, ad esempio, che i migliori giocatori degli ultimi cinque-sei anni sono finiti in Nazionale, noi avremmo la Nazionale a Palermo. Evidentemente sarà giusto quello che fa lui, io non capisco molto di “imprenditoria”…».
E per migliorare, qual è la ricetta di Picone?
«Queste cose forse sono fatte meglio al Nord, il palermitano non ha bisogno del nuovo stadio. Ciò non toglie che sicuramente, all’inizio, ci sarà curiosità, ma tutto dipende dai progetti».
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