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Golsicilia.it continua con la nuova rubrica settimanale che periodicamente proporrà un'intervista ad uno o più supporters delle squadre attualmente impegnate in serie D. Oggi la formazione protagonista sarà l'Acr Messina. Per l’occasione abbiamo intervistato Massimo De Leo, grande tifoso dei colori giallorossi e che segue il suo club anche attraverso una pagina tifosi molto conosciuta A.C.R. Messina Calcio, pagina Facebook che conta più di 6000 simpatizzanti.
Massimo, da quando tempo segui il Messina?
«Sono molto giovane, ho 22 anni ma seguo la mia squadra da quando ero bambino e stava in C2, andavo con mio padre al “Celeste”, momenti stupendi. Da bambino già mi interessava tantissimo seguire i giallorossi, se non potevo andare allo stadio ascoltavo sempre la partita in tv quando facevano la radiocronache, sapevo che il Messina si doveva seguire in ogni categoria sia nel bene che nel male, l’unica squadra che mi fa gioire».
Per la nuova stagione il Messina riparte da Gaetano Catalano e da un organico formato da calciatori che in tutta la serie D, vi invidiano. Cosa pensi della squadra e della scelta di puntare sul tecnico ex Milazzo?
«Lo Monaco sa quello che fa, conosce bene il mondo del calcio, quindi sicuramente se lui reputa un ottimo allenatore Catalano per me va benissimo, abbiamo passato troppi momenti bui, tra Di Lullo, Di Mascio e altri pseudo presidenti, adesso è arrivato un grande come Lo Monaco, dobbiamo solo fidarci. Per quanto riguarda la squadra, vale lo stesso discorso, hanno preso ottimi giocatori tutti di categoria superiore, e Leon è stato un colpo da serie A».
Come valuti il lavoro del ds Ferrigno in merito al calciomercato?
« Come ho detto in precedenza ha fatto un ottimo lavoro, under e senior veramente forti che in serie D fanno la differenza, ha fatto una squadra molto competitiva che farà divertire molto, adesso è arrivato anche Costa Ferreira che si è messo subito in mostra facendo il goal dell’ 1 a 2 a Noto, un altro ottimo giocatore».
L’arrivo della famiglia Lo Monaco ha riportato grande entusiasmo a Messina, in quanto credi che il club possa tornare nel calcio che conta? Parliamo di Lega Pro 1, serie B…
«Quest’anno dobbiamo salire per forza in Lega Pro, e forse con le nuove regole che stanno facendo, cioè una Lega Pro unica saremo subito nella vecchia C1, in caso contrario io spero che il Messina torni nel calcio che conta prestissimo, perché lo meritiamo e perché una piazza come questa merita categorie superiori ».
Secondo te, chi potrebbe essere un protagonista di questo campionato in casa giallorossa?
«Secondo me non ci sarà un protagonista, ma saranno tutti importanti, in particolare gli under si metteranno molto in evidenza, poi se devo dare solo un nome mi aspetto che Leon faccia un grande campionato e che ci faccia divertire molto».
L’Acr è sicuramente la favorita numero 1 della stagione, qual è la squadra che ti fa più paura, che credi possa dare fastidio ai peloritani?
«Rispondo sinceramente, non mi fa paura nessuno. Siamo il Messina, non dobbiamo temere nessuno, anzi deve essere l’inverso noi dobbiamo essere la squadra “ammazza campionato”. Faccio una piccola battuta dobbiamo essere come Attila: “dove passa il Messina non cresce più l’erba”».
La stagione è iniziata bene con la vittoria in coppa, più i primi due successi in campionato, cosa te ne sembra di questo inizio di stagione?
«Siamo partite molto bene, sono contento. A Noto siamo stati sfortunati all’inizio e il primo tempo l’abbiamo dominato, e dopo che eravamo sotto di 1-0 siamo riusciti a ribaltare la partita, quindi ci siamo, il Messina c’è».
Domenica allo stadio “San Filippo” arriva l’Agropoli. Che gara ti aspetti e te la senti di fare un pronostico?
«Non lo faccio per scaramanzia, mi aspetto comunque un grande Messina che lotti su ogni pallone e mi aspetto che la curva sia ancora più piena rispetto alla prima partita in casa ».
Nel mercato estivo la società ha deciso di fare una rivoluzione cambiando buona parte della rosa. Sono andati via tanti calciatori come capitan Coppola, D’Alterio, Impagliazzo e Rossi Pontello ed altri. Avresti confermato qualcuno di loro?
«Ovviamente avrei riconfermato Carmine Coppola, perché lui ha fatto la storia a Messina e avremmo avuto un tifoso in campo. Una persona eccezionale, poteva dare tanto quest’anno anche all’interno dello spogliatoio; anche D’alterio avrei riconfermato, ma questo è il calcio».
Concludiamo con due domande “amarcord”. Pensando alla tua vita da tifoso del Messina, qual è la partita che ricordi con maggior piacere?
« La partita che ricordo con maggior piacere è quando vincemmo a “San Siro”, grande Messina».
Quella che invece non avresti mai voluto vivere?
«Nessuna, anche le più brutte non le cancellerò mai, i momenti brutti li ricorderò ugualmente perché se si è veri tifosi bisogna anche soffrire, non tutto può girare sempre bene, e quando gira male non bisogna mai abbandonare il Messina, e mi riferisco a momenti del passato che già conosciamo non a una singola partita».
Grazie ed in bocca a lupo per la stagione!
«Grazie a voi e crepi. Forza Messina, non abbandoniamo mai i nostri colori invadiamo lo stadio e sosteniamo sempre il nostro Messina».