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Il Messina vince all’ultimo respiro una partita molto bella, contro un Agropoli che ha dimostrato di meritare la vetta della classifica e di poter svolgere un ruolo importante in questo campionato di serie D. Ancora una volta, come a Noto sette giorni fa, è stato decisivo l’innesto del portoghese Pedro Costa Ferreira a venti minuti dalla fine. Il centrocampista classe ’91 è stato inserito in un momento difficile dell’incontro, si è collocato come esterno sulla linea di centrocampo dal mister Catalano, ha denunciato qualche limite fisico dovuto alla lunga inattività, ma si è fatto trovare prontissimo, al 94’ su un cross pennellato da Giorgio Corona per la sua testolina magica, ed ha dato tre punti importantissimi ai giallorossi, che si mantengono così a punteggio pieno dopo tre turni.
In settimana, il patron Pietro Lo Monaco aveva chiamato a raccolta la città e la risposta del pubblico c’è stata, anche se non clamorosa: circa 4.500 spettatori, pronti a festeggiare una squadra che vuole lottare per ridare il calcio professionistico alla città dello Stretto. Prima del fischio di inizio, le due squadre osservano un minuto di raccoglimento per la scomparsa del segretario dell’Agropoli Ettore Sirignano. I biancoazzurri, neo promossi e molto ambiziosi, guidati da mister Nastri e con elementi di grande esperienza come, ad esempio, l’ex Lazio Christian Manfredini, tenuto in panchina, partono sparati, conquistano una punizione sulla fascia sinistra e, dopo solo un minuto di gioco, passano in vantaggio grazie ad una parabola assassina di Sekkoum, deviata nella propria porta da Cucinotta.
Il Messina reagisce con veemenza e si butta nella metà campo dei delfini. Al 9’ Cross di Quintoni e testa di Parachì, di pochissimo fuori alla sinistra di Capozzi. Un minuto dopo Parachì si guadagna un corner, batte Bucolo e Cucinotta, liberissimo al limite dell’area piccola,di testa, spedisce alto sulla traversa. All’ 11’, ancora Messina in avanti, con Parachì che prova la conclusione, ribattuta involontariamente da Cicatiello. Al 12’, Cucinotta segna, ma in posizione evidente di offside. Torna in avanti l’Agropoli, al 16’, grazie ad un erroraccio di Chiavaro che sbaglia un appoggio al limite della propria area. Mallardo entra in possesso della sfera e tira dal limite, con Logomarsini pronto alla parata a terra.
Passa solo un minuto e D’Attilio dal limite, dopo serpentina in area di Mallardo, impegna severamente Logomarsini in una deviazione in corner. I biancoscudati continuano a premere la difesa campana, e, per almeno venti minuti, esiste solo la squadra di Catalano in campo. Il pareggio, però, arriva al 31’, con Chiavaro che risolve una mischia su calcio d’angolo battuto da Bucolo. Prima Maiorano di testa colpisce a botta sicura, Parisi salva sulla linea, ma, sulla respinta corta, si avventa Chiavaro che realizza con un destro rabbioso. I padroni di casa continuano a premere e, al 34’, Cocuzza, servito da Corona in area, è bravo a concludere a rete, con Capozzi che para il tiro centrale. L’Agropoli si scuote e fa correre un brivido ai tifosi della Sud, con un colpo di testa di Carotenuto al 38’ su punizione di Sekkoum, che sfiora il palo alla destra di Logomarsini. L’assistente Saieva aveva però sbandierato un fuorigioco degli avanti campani.
Non succede più nulla fino al duplice fischio del direttore di gara che sancisce la fine di un bel primo tempo, ben giocato e combattuto da entrambe le squadre, con una prevalenza del Messina in attacco, ma con l’Agropoli sempre pronto a ripartire con pericolosità.
Nella ripresa il Messina inizia in maniera un po’ troppo compassata, ma ha la prima occasione da gol con Cocuzza al 49’, che viene lasciato solo al limite, ma cincischia senza servire Corona libero e perde la sfera. Al 50’ Cicatiello, lanciato da Corona, libera il destro appena entrato in area, ma il tiro si perde alto alla sinistra di Capozzi. Passano due minuti e c’è la prima di una serie di contestazioni da parte dei giocatori giallorossi nei confronti dell’arbitro. Cocuzza si libera in area, Landolfi lo contrasta e sembra toccare con la mano, ma Provesi fa cenno di continuare malgrado le proteste del biondo attaccante palermitano. A questo punto il Messina rallenta ed è l’Agropoli a menare le danze. Al 60’ rischiano grosso i padroni di casa. Carotenuto si libera in area, approfittando di uno scivolone di Caiazzo, prova il cross, ma Quintoni spazza in angolo.
Al 66’ secondo episodio sospetto in area biancoazzurra. Punizione di Quintoni, deviazione di mano della barriera, ma Provesi, con disinvoltura, dice che non è successo nulla. Tra il 67’ e il 68’ i campani si affacciano dalle parti di Logomarsini, che prima para tranquillamente un colpo di testa di Mallardo e, dopo, vede sfilare abbondantemente alta la sfera calciata sempre dal centravanti avversario, su bel cross radente di D’Attilio. Al 70’ Catalano vede in difficoltà i suoi, decide l’ingresso in campo di Ferreira e passa al 4-4-2, per tenere meglio il campo. Passano quattro minuti e la mossa del mister messinese sembra azzardata, quando Cicatiello viene colto da crampi, rischiando di lasciare i suoi in dieci negli ultimi venti minuti di gioco.
La partita sembra incanalarsi nei binari del pareggio, anche perché gli uomini di mister Nastri controllano il gioco, mascherando anche un comprensibile, considerando i ritmi alti tenuti fino ad allora, calo fisico. Il Messina, però, continua a premere, e, all’ 80’, ci sono vibranti proteste per una doppia situazione dubbia verificatasi in area dell’Agropoli. Su un corner battuto da Quintoni, c’è un fallo di mano in area e una trattenuta di Cucinotta, ma Provesi non ha alcuna intenzione di fischiare il rigore, almeno in questa sua apparizione al S.Filippo.
Ci prova Corona all’87’: conquista palla, si libera sulla sinistra, tira, ma la conclusione è strozzata e finisce lentamente sul fondo. Ma il veleno, in questa partita, almeno per la diligente e tosta squadra campana, è nella coda. La lancetta del cronometro ha appena iniziato l’ultimo giro e, su un rilancio del centrocampo, al 94’, Croce controlla il pallone, serve Corona sulla fascia sinistra, cross immediato di quest’ultimo e colpo di testa di Ferreira per il secondo gol segnato dal portoghese nel recupero. Grande festa sugli spalti e in campo, e, nell’ulteriore extra-time concesso da Provesi, i messinesi sono bravissimi a congelare la sfera fino al triplice fischio che vuol dire vittoria e vetta della classifica a punteggio pieno: da queste parti, non succedeva da tantissimo tempo. Prossima tappa: il difficile campo in terra battuta di Ribera. Ma questo Messina, se non perde la cattiveria, l’umiltà e lo spirito di sacrificio mostrati fino ad ora, insieme ad un pizzico di fortuna, sarà capace di superare anche questo ostacolo.
IL TABELLINO
MESSINA-AGROPOLI 2-1
Marcatori: 1’ Sekkoum, 31’ Chiavaro, 94’ Ferreira
MESSINA: Logomarsini (93), Caiazzo (94), Quintoni, Maiorano (dal 61’ Croce), Chiavaro, Cucinotta, Parachì (92) (dal 61’ Guerriera – 92-), Bucolo, Corona, Cocuzza (dal 69’ Ferreira), Cicatiello. In panchina: Mangini (95) , Leo (94), Comegna (92), Caldore (93) Allenatore: Gaetano Catalano
AGROPOLI: Capozzi (93), Lombardi (93), Altobello (93) (dall’80’ Capitani -94-), Sekkoum, Landolfi, Parisi, D’Attilio(94), Toscano, Mallardo (dal 80’ Margiotta), Carotenuto, Agata. In panchina: Manfellotto (94), Laino(93), Manfredini, Mari (94), Bencardino. Allenatore: Salvatore Nastri
Arbitro: Diego Provesi di Treviglio
Assistenti: Alfonso Saieva (Agrigento), Michele Gerbino (Acireale)
Recupero: 2’ primo tempo, 5’ secondo tempo
Ammoniti: 27’ Parisi, 43’ Cocuzza, 55’ Parachì, 76’ Ferreira, 88’ Agata
Calci d’angolo: 6-4 per il Messina
Spettatori: circa 4.500
SALA STAMPA
Il primo ad arrivare in sala stampa è Agatino Chiavaro, autore del gol del pareggio messinese: “Sono stanchissimo dopo una partita giocata alla morte fino alla fine. E’ bello vincere così davanti ai propri tifosi, ma è stata una vittoria molto più sofferta rispetto a Noto, anche perché l’Agropoli si è confermata una squadra fortissima. Siamo stati bravi noi a restare uniti, compatti e trovare quel gol alla fine, frutto anche della nostra convinzione.”
Sul suo gol, Chiavaro esprime tutta la propria soddisfazione: “Ci avevo provato la scorsa settimana e stavolta è andata bene. Quando ho visto quel pallone vagante in mezzo all’area, ho calciato con tutta la forza e volevo buttare giù la porta. Comunque, la mia prestazione è stata macchiata da un paio di errori che riconosco perché sono sempre molto critico con me stesso. Ma noi vogliamo sempre giocare la palla e questo aumenta i rischi per noi difensori. Siamo stati bravissimi anche a reagire psicologicamente alla botta subita con il gol a freddo subito, capaci e fortunati a vincere all’ultimo minuto. Per noi è fondamentale accumulare questi risultati positivi adesso, anche perché siamo una squadra tutta nuova, dobbiamo lavorare molto per migliorare e questi punti sono preziosissimi proprio perché non siamo ancora al massimo.”
L’allenatore dell’Agropoli Nastri dimostra grande obiettività e sportività: “Questa sconfitta brucia tantissimo pòerché subita all’ultimo minuto, quando pensavamo di aver portato a casa un risultato positivo sul campo di una squadra forte come il Messina. Peccato, perché nel secondo tempo controllavamo bene la gara ed abbiamo avuto diverse occasioni per vincerla. Sarebbe stato più giusto, magari, andare sotto in quei venti minuti del primo tempo dopo il nostro gol, nei quali il Messina ci ha messo sotto dimostrando tutta la propria forza.”
Riguardo all’arbitraggio, Nastri non ha nulla da recriminare: “L’arbitro non ha influenzato una gara, peraltro molto ben giocata dalle due squadre in campo. Credo che oggi il pubblico si sia divertito e sono sicuro che il Messina sarà protagonista assoluto del torneo, anche se ancora non è a massimo delle proprie potenzialità”.
Anche Gaetano Catalano riconosce i meriti dell’avversario: “E’ stata una vittoria conquistata perché ci abbiamo creduto fino all’ultimo istante, contro un Agropoli che è sicuramente la squadra più forte da noi incontrata fino ad oggi. Mi è piaciuta molto la nostra reazione dopo il loro gol, perché li abbiamo messi sotto e potevamo chiudere la gara nel primo tempo. In avvio di ripresa, invece, ci siamo un po’ seduti, forse per la troppa sicurezza di vincere, ci siamo allungati e questo non va bene, perché abbiamo lasciato troppi spazi all’Agropoli. Poi, ho cercato di dare maggiore freschezza a centrocampo ed ho chiesto a Ferreira di mettersi da quarto di centrocampo, proprio per accorciare la squadra. Adesso pensiamo alla trasferta di Ribera, contro una buona squadra e su un campo in terra battuta molto difficile.”
Chiude la rassegna dei protagonisti della gara proprio il match-winner, Pedro Costa Ferreira, ancora una volta decisivo nei minuti di recupero: “Il numero tredici che ho vestito anche questa volta partendo dalla panchina, ha portato bene. A parte gli scherzi, mi godo la felicità per questa settimana meravigliosa con due gol segnati che ci hanno portato due vittorie. Certo, segnare sotto la nostra curva e dare questa grande felicità ai nostri tifosi, è stato bellissimo. Adesso spero di migliorare, nelle prossime due-tre settimane la mia condizione e di potere essere utile alla squadra nel prosieguo della stagione.”