Acr Messina bloccato il casa dal Paternò

Deludente zero a zero casalingo dei peloritani


Il Messina pareggia per la prima volta al “S.Filippo” in questa stagione e, alla fine, i suoi tifosi fanno piovere qualche fischio sui propri beniamini, equamente divisi con l’arbitro della gara, il signor Catona di Reggio Calabria, ennesima designazione un po’ “leggera” fatta dalla Lega per una partita dei giallorossi. Il manuale del calcio recita, in questi casi, “risultato equo”, ed in effetti, il Paternò ha pienamente meritato questo punto raccolto sul campo di una delle favorite del torneo, davanti agli ormai consueti 3.500 spettatori che speravano nel riscatto dopo il deludente pari di domenica scorsa al “Tarsitano” di Paola contro il Comprensorio Montalto. Era anche molto atteso l’esordio in casa di Julio Cesar Leon, “craque” di mercato dell’ACR, nelle prime cinque giornate ai box per un problema di tesseramento, ma l’honduregno ha fatto intravedere solo qualche lampo di classe cristallina, compresso da una posizione in campo non molto ben definita e dall’asfissiante pressing degli avversari, bravissimi a coprire tutti gli spazi e costringere i biancoscudati a ricorrere all’unica opzione del lancio lungo per le punte.

Lo schieramento tattico di Catalano prevede un 4-3-1-2 con Leon dietro le due punte Croce e Corona. L’ex giocatore della Reggina avrebbe dovuto essere innescato dai compagni tra le linee di centrocampo e di attacco, ma non ha quasi mai ricevuto un pallone giocabile rasoterra, vedendosi costretto a defilarsi sulle fasce per provare a ricevere qualche lancio lungo dai propri difensori. Se aggiungiamo che gli altri tre vertici del rombo di centrocampo, ovvero Bucolo davanti alla difesa, Cicatiello a destra e Maiorano a sinistra, non hanno fatto granchè, ecco che il risultato finale non poteva che essere uno zero a zero.

Pippo Strano, invece, mette in campo una sorta di 4-4-1-1 con Mastrolilli punta più avanzata, Mandarano abile a svariare su tutto il fronte d’attacco e Barberi e Savanarola pronti a sfiancarsi a centrocampo ed a provare a pungere.

LA CRONACA

PRIMO TEMPO Al 1’ Bucolo conquista una punizione sulla fascia sinistra, batte Leon e Corona, solo in piena area, non riesce a deviare. Risponde un minuto dopo il Paternò con un cross di Caldarella da sinistra che Savanarola, al limite dell’area piccola, colpisce mandando la sfera di poco a lato della porta difesa da Lagomarsini. La partita ha un avvio molto vivace, ed al 5’ Maiorano, messo davanti a Vecchio da un passaggio smarcante di Corona, scatta sul filo del fuorigioco ma tira troppo debolmente tra le braccia del portiere. Al 12’ il Messina ha una clamorosa occasione per passare in vantaggio. Maiorano crossa dalla sinistra, Orefice liscia clamorosamente e Croce si trova solo davanti al portiere. L’attaccante giallorosso interviene in scivolata e colpisce la traversa, provando a ribadire in rete da terra, ma la sfera rimbalza e si perde alta. Il Paternò si rende pericoloso al 19’ con Mandarano che, dopo uno scambio, si presenta defilato in area, prova il tiro che finisce sull’esterno della rete. A questo punto, piano piano, la partita si spegne, con il Messina che non riesce più a trovare il bandolo della matassa ed i rossazzurri che si impegnano tutti con grande sacrificio. In chiusura di tempo, i padroni di casa hanno una vampata con un bel cross di Di Stefano dalla sinistra, che Croce colpisce di testa avvitandosi, ma la palla sfiora il palo alla destra di Vecchio.

SECONDO TEMPO Nel secondo tempo ci si aspetta un Messina determinato, ma, eccezion fatta per un paio di belle giocate di Leon, qualche mischia in area e le uscite temerarie del giovane portiere ospite, succede ben poco. Le uniche due occasioni da rete sono per gli uomini di Strano che controllano benissimo la situazione per tutto il secondo tempo. Al 68’ Mastrolilli si traveste da Miccoli e prova un pallonetto da più di 40 metri con Lagomarsini che riesce a recuperare la posizione e deviare in angolo il tiro indirizzato poco sotto la traversa. Nel recupero, invece, una bella incursione in area di Zumbo produce un servizio per Scapellato che, a due passi da Lagomarsini, manda la sfera fuori. L’arbitro Catona fischia la fine dopo soli tre minuti di recupero concessi nella ripresa e la delusione dei tifosi, seppur mascherata, si esprime in qualche fischio e nella richiesta di un maggiore impegno.

SALA STAMPA

Pippo Strano, allenatore del Paternò, è estremamente contento di questo pareggio: «Se mi avessero detto prima di firmare per questo risultato,non ci avrei pensato su due volte. Ma adesso, dopo il fischio finale, credo che potevamo anche vincere. Nel primo tempo, abbiamo sofferto un po’, sia perché il Messina è una grande squadra, sia perché i miei ragazzi più giovani hanno un po’ subito l’effetto del S.Filippo. Avevo preparato la gara in settimana basandomi su fraseggi, palleggio e chiusura degli spazi ed effettivamente i miei sono stati bravissimi a mettere in pratica quello che gli ho detto. Noi miriamo alla salvezza, ma sempre proviamo a vincere tutte le partite. Purtroppo, abbiamo sbagliato le occasioni da rete avute, e questo ci ha impedito di mettere la ciliegina sulla torta di una prestazione eccellente».

Alla domanda su come ha visto il Messina, Strano risponde diplomaticamente: «Il Messina è molto forte e lotterà per la promozione fino al termine del campionato insieme a Savoia e Cosenza, che sono attrezzate per vincere. Non metto bocca, però, sul loro gioco o sull’inserimento di un campione come Leon, perché penso solo a raggiungere i miei obiettivi con la mia squadra».

Mister Catalano non è d’accordo con chi sostiene che, quella di oggi, sia stata la peggiore partita del suo Messina: «I fischi alla fine dei nostri tifosi, ci stanno, soprattutto perché non è arrivata la vittoria. Purtroppo, non siamo stati capaci di sbloccare la partita nelle occasioni avute soprattutto nel primo tempo, perché sono sicuro che il risultato finale sarebbe stato a nostro favore. In ogni caso, pur senza avere vinto, è positivo che, per la prima volta in questa stagione, non abbiamo rischiato nulla. Abbiamo anche giocato troppo con i lanci lunghi, mentre i ragazzi sanno bene che devono giocare palla a terra, perché abbiamo giocatori di ottime qualità tecniche che dobbiamo sfruttare. Invece, il Paternò ci ha chiuso gli spazi e non siamo stati capaci di imporre il nostro gioco, soprattutto nel secondo tempo».

Catalano è soddisfatto della prestazione di Leon: «Leon ha giocato molto meglio rispetto a domenica scorsa in una posizione nel campo nella quale può essere molto pericoloso. Stando dietro le due punte, infatti, può creare molti pericoli agli avversari, cosa che è accaduta anche oggi, almeno in qualche occasione».

Il mister peloritano rivaluta anche il pari di domenica scorsa a Paola: «Oggi il Comprensorio Montalto ha vinto al S.Vito e, quindi, il punto che abbiamo preso noi nell’ultimo turno, diventa un punto guadagnato. Questo è un campionato molto difficile, nel quale ci sono tante squadre molto bene organizzate, come il Paternò di oggi, messo bene in campo da Strano, al quale vanno i miei complimenti».

Giovanni Ignoffo, invece, prova a stemperare la delusione per la mancata vittoria: «Non sono d’accordo sul fatto che oggi abbiamo disputato una brutta partita. Nel primo tempo, infatti, abbiamo chiuso gli avversari nella loro metà campo, creando un paio di buone occasioni da gol. Nella ripresa, invece, loro sono stati bravi a chiuderci gli spazi, abbiamo provato con i lanci lunghi, anche perché i nostri centrocampisti provavano a sfruttare la sponda degli attaccanti, ma non siamo stati capaci di passare. Comprendiamo la delusione finale dei nostri tifosi, ma noi lavoreremo per migliorare e farli tornare a sorridere con qualche vittoria. Il campionato è lungo e ci prenderemo tante soddisfazioni, lottando con le altre pretendenti alla vittoria finale».

Infine, Rosario La Marca, due stagioni fa all’ACR, oggi autore di una prestazione da migliore in campo: «Avevamo impostato la gara per cercare di chiudere gli spazi ai tanti loro giocatori di qualità, per poi ripartire, stando molto attenti a non ripetere quelle distrazioni che, in questo inizio di campionato, ci hanno penalizzato. Siamo stati molto bravi a restare concentrati sempre e anche un po’ fortunati in occasione della traversa di Croce in avvio di gara. Alla fine, il risultato è giustissimo e, forse, possiamo anche recriminare per non essere stati cattivi nelle conclusioni a rete che abbiamo avuto. Giocare qui non è facile, davanti a questo pubblico. Io lo so bene, perché in quei cinque-sei mesi nei quali ho vestito la maglia del Messina, ho conosciuto l’ambiente. Mi sarebbe piaciuto essere qui adesso, con una società ambiziosa e seria che vuole vincere, ma non ho rimpianti. Il mio treno, purtroppo, era quello sbagliato, e adesso faccio del mio meglio con la maglia del Paternò».

Il tabellino:

MESSINA: Lagomarsini (93), Caldore (93), Di Stefano (93), Maiorano,  Chiavaro, Ignoffo, Cicatiello (94), Bucolo (dall’84’ Costa Ferreira), Corona, Leon, Croce (dal 57’ Cocuzza S.).  In panchina: Cuda (93), Quintoni, Parachì (92), Leo (94), Comegna (92). Allenatore: Gaetano Catalano

PATERNO’: Vecchio (94), Pasqualicchio (93), Caldarella (93), La Marca, Orefice, Scalia, Savanarola, Zumbo, Mastrolilli(dall’88’ Truglio), Mandarano, Barberi (92) (dall’81’ Scapellato -93-). In panchina: Spezia (94), Di Mauro, Dumitrascu (94), Leanza (95), Cocuzza G. Allenatore: Pippo Strano.

Arbitro: Francesco Catona di Reggio Calabria

Assistenti: Gilda Conticelli (Trapani), Andrea Pace (Palermo)

Recupero: 3’ primo tempo, 3’ secondo tempo

Ammoniti: 23’ Caldarella, 34’ La Marca, 72’ Mandarano, 80’ Mastrolilli, 80’ Chiavaro

Calci d’angolo: 6-4 per il Paternò

Spettatori: circa 3.500


Davide Mangiapane 14/10/2012
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