Il Messina mette la freccia, supera la Gelbison e vola in vetta

La cronaca del match-Acr Messina-Vibonese 1-0


Il Messina conquista la vetta sconfiggendo la Vibonese al termine di una partita caratterizzata dalle avverse condizioni meteorologiche. Vento fortissimo e pioggia battente, infatti, hanno condizionato le traiettorie della sfera, agevolando gli uomini di Soda scesi in campo al S. Filippo con il chiaro intento di ripetere l’impresa fatta dal Paternò due settimane fa. La prima domenica autunnale dell’anno tiene anche lontano il pubblico delle grandi occasioni. Alla fine, la festa per la nuova capolista, se la godono quei circa 1.500 irriducibili che, allo scadere dei 90 minuti, cantavano “in curva non piove mai”.

FORMAZIONI Catalano lascia in panchina Leon, ancora convalescente dopo i guai muscolari che lo hanno costretto ai box contro il Palazzolo e conferma lo schieramento che ha sbancato il campo siracusano la scorsa settimana. Il modulo sembra essere il 4-4-2, ma in realtà Cocuzza e Corona si scambiano spesso le posizioni per non dare punti di riferimento agli avversari, mentre Quintoni e Parachì spingono sulle rispettive fasce di competenza, trasformandolo in un 4-2-4. Bucolo e Maiorano si piazzano davanti alla linea difensiva, composta dai laterali Caiazzo e Di Stefano e dalla coppia centrale Ignoffo-Chiavaro. Soda, invece, oppone un 4-5-1 molto corto che tende a togliere spazio agli avversari e ripartire in contropiede.

PRIMO TEMPO L’avvio è chiaramente di marca rossoblù, con gli ospiti che si rendono pericolosi dopo appena due minuti: Brescia entra in area sulla sinistra, tira a fil di palo con Cuda che riesce a respingere proprio sui piedi di Marasco, la cui conclusione però viene deviata in corner. Il Messina gioca il primo tempo in favore di vento, ma stenta a trovare le misure. Al 10’ Quintoni dai trenta metri prova la botta di sinistro, ma il tiro termina fuori di poco alla destra di Saraò. I biancoscudati hanno il predominio nel possesso palla, ma non riescono a sfondare pur tentando sempre di giocare con la palla a terra. Al 36’ vibranti proteste del pubblico per una vistosissima trattenuta modello “laccio californiano” in pieno stile wrestling ai danni di Corona in area calabrese su cross perfetto di Quintoni. L’arbitro corre convinto verso il centro dell’area di rigore e, tra lo stupore generale, fischia fallo a favore della difesa. Gli uomini di Catalano continuano a spingere e al 41’ c’è un perfetto scambio veloce tra Cocuzza e Parachì, che mette quest’ultimo solo davanti a Saraò, bravo a parare a terra la conclusione dell’attaccante messinese. Tre minuti dopo  cross da destra di Maiorano respinto dalla difesa al limite dell’area, Quintoni si avventa sulla sfera e, di controbalzo, sfiora il palo alla sinistra di Saraò.

SECONDO TEMPO Ci si aspetta una ripresa con il Messina in ambasce per essere costretto a giocare controvento, ma, i padroni di casa aggrediscono gli avversari con il piglio giusto. Al 49’ ancora Quintoni parte in percussione sulla fascia, si accentra e lascia partire un sinistro potentissimo che si perde di pochissimo sul fondo. Al 55’ arriva il momento decisivo della gara con il Messina che conquista un calcio di punizione sulla trequarti d’attacco: Quintoni si fa fermare il pallone da Bucolo e lo mette in area con un tocco liftato sul quale Zegatti non riesce ad intervenire lasciando la sfera al centro dell’area, Ignoffo si traveste da centravanti vecchio stampo, si avventa sul pallone e lo scaraventa, di destro, alle spalle di Saraò con un tiro incrociato, è 1-0. Segnato questo gol, il Messina riesce a controllare il gioco sia per una certa timidezza della Vibonese che per il vento fortissimo che non consente di dare la direzione voluta al pallone. I rossoblù si rendono pericolosi solo una volta, al 70’, con Saturno che indirizza sul secondo palo un cross radente dal limite dell’area sul quale Marasco non riesce ad arrivare in scivolata. I biancoscudati, invece, mantengono il possesso palla, chiudono tutti gli spazi e portano a casa la vittoria. L’ultima scena della partita spetta a Corona, che fa scivolare sul fondo l’ennesimo lancio lungo degli avversari e, al triplice fischio di Bichisecchi, si inginocchia esultando stremato sotto la Curva Sud. Acr Messina-Vibonese 1-0. I giallorossi volano in testa e, domenica prossima, andranno a Vallo della Lucania per sfidare l’ex capolista Gelbison, con la consapevolezza di essere sulla strada giusta per diventare protagonisti del campionato.

SALA STAMPA

PAOLO GIULIANO, direttore generale del Messina, svela un gustoso retroscena in sala stampa: «Stamattina avevo visto Giovanni Ignoffo caricatissimo e avevo pronosticato un suo gol. Sono felicissimo di essere stato un buon profeta, ma soprattutto sono contento del risultato ottenuto perché  stiamo rispettando i nostri programmi che sono quelli di vincere questo torneo. L’unico mio rammarico è che oggi c’erano pochi spettatori per questa squadra che merita di più. Ovviamente non voglio lamentarmi né fare appunti a nessuno, ma sono soddisfatto di avere sentito proprio i tifosi presenti oggi essere felici e cantare anche sotto questa pioggia».

GAETANO CATALANO pone l’accento sull’atteggiamento tenuto in campo dal Messina: «Finalmente stiamo iniziando ad acquisire maggiore continuità di gioco, oltre che di risultati e questo ci dà fiducia per il futuro. Oggi non era facile vincere, sia per le condizioni del tempo che per l’avversario, una Vibonese che chiudeva bene gli spazi e voleva costringerci al pareggio. Contro il Paternò era andata male, mentre stavolta siamo stati bravi a sfruttare un calcio piazzato e segnare quel gol che ci ha consentito di portare a casa i tre punti». Riguardo al modulo, il 4-4-2 adottato già a Palazzolo la scorsa settimana, Catalano è abbastanza chiaro: «Le ultime due vittorie non sono frutto solo del modulo, visto che, tra l’altro, si tratta di un 4-4-2 che può trasformarsi in 4-2-3-1 o in 4-2-4, secondo le esigenze della gara. Stiamo invece iniziando a giocare da squadra e, per questo, sono sicuro che anche Leon si inserirà presto, non appena ritroverà la piena efficienza fisica».

ANTONIO SODA, allenatore della Vibonese, prova a fare un’analisi distaccata della partita: «Abbiamo avuto un ottimo approccio iniziale e, per tutti i novanta minuti, siamo stati attentissimi a non dare spazi al Messina. Purtroppo abbiamo commesso un solo errore e siamo stati puniti oltre i nostri demeriti. Il pari sarebbe stato un risultato più giusto, ma i nostri avversari hanno dei giocatori che sono sempre capaci di fare la differenza. Il Messina è una delle più serie candidate alla vittoria finale, perché ad esempio ha un elemento come Corona che, a 38 anni, ha ancora voglia di correre, sacrificarsi per la squadra e segnare gol decisivi, oltre ad avere una società ed una piazza che non hanno nulla a che fare con queste categorie. Però, questo torneo è molto equilibrato con un buon livello complessivo e, quindi, non ci sarà nulla di scontato fino alla fine».

IL TABELLINO

ACR MESSINA (4-4-2) Cuda; Caiazzo, Chiavaro (35’ Caldore), Ignoffo, Di Stefano; Parachì (81’ Ferreira), Maiorano, Bucolo, Quintoni; Corona, Cocuzza (88’ Croce). A disp.: Mangini, Cicatiello, Comegna, Leon. All. Catalano

VIBONESE (4-3-3) Saraò; Gori, D’Angelo, Zegatti, Cibelli; Cosenza (62’ Eseola), De Cristofaro, Campo (81’ Bruzzese); Brescia, Marasco, Saturno. A disp.: Verterame, Barreca, Mercuri, Martino, Kalambay. All. Soda

ARBITRO: Bichisecchi di Livorno (Giuffrida-Di Giuseppe)

MARCATORE: 55’ Ignoffo.

NOTE: Caldore, Cuda, Corona (M)-Cibelli, Eseola (V). Spettatori circa 1.500.


Davide Mangiapane 28/10/2012
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