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Il Messina fa poker e vola in testa alla classifica, a seguito della concomitante sconfitta della Gelbison, venendo a capo di una gara molto più complicata di quanto non dica il punteggio.
Catalano schiera dall’inizio Leon, posizionandolo sulla fascia sinistra a centrocampo, in un 4-4-2 che è ormai diventato il modulo tipo del torneo. L’innesto di Cicatiello al posto dello squalificato Maiorano consente poi al tecnico messinese di schierare Quintoni sulla linea dei terzini, formando una linea difensiva esperta completata da Ignoffo e Chiavaro centrali e dall’under Caiazzo a destra. Pippetto Romano, invece, prova a continuare la striscia di risultati positivi iniziata con il suo avvento sulla panchina gialloblù, e mette Pasca punta centrale con Scopelliti sulla destra e un trio di giocatori molto tecnici in avanti come Grillo, Vitale e Vella. Sulle fasce, Montella a destra e Paladino a sinistra provano a spingere con pericolosità, più che dedicarsi alla cura dei propri avversari, rispettivamente Leon e Parachì.
LA CRONACA
PRIMO TEMPO Pronti via e c’è subito il calcio di rigore per il Messina. Al 4’ Leon serve Quintoni sul corridoio mancino, cross del terzino messinese per Corona, libero sul secondo palo, che viene affondato da Paladino a due passi dalla porta. Il signor Patrignani indica il dischetto e, sulla sfera sembra andare Leon per la trasformazione. Ma Corona confabula con l’honduregno e mette la palla sul dischetto, calciando però malamente a lato rasoterra alla destra del portiere Valenti.
Il Messina risente un po’ del contraccolpo psicologico e inizia a giocare al suo solito ritmo compassato, mentre il Licata prova a rendersi pericoloso con il fraseggio breve. Al 13’ cross di Scopelliti dalla destra che Quintoni devia con il braccio, riprende la sfera l’attaccante licatese e ribadisce al centro per Pasca, che, a un metro dalla porta, manda alto sulla traversa.
I biancoscudati sembrano soffrire il ritmo degli uomini di Romano, ma, tra il 18’ e il 19’ confezionano un uno-due micidiale. Prima Chiavaro recupera un pallone sulla sua trequarti, lancia Corona che fa valere fisico ed esperienza su Ignazzitto, e, sull’uscita di Valenti, lo anticipa con un tocco leggero di destro che si insacca per il vantaggio peloritano. Un minuto dopo, con il Licata ancora sotto choc per il gol subito, Cocuzza e Corona si scambiano il pallone davanti l’area, Cocuzza serve Parachì che si accentra da destra e, giunto al limite, scocca un sinistro micidiale che finisce la sua corsa proprio all’incrocio dei pali, per il raddoppio che sembra mettere la partita in discesa per i padroni di casa.
Il Licata, però, non ci sta ed inizia un periodo di continuo possesso palla e pressione nei confronti della unitissima difesa giallorossa. La migliore occasione ce l’ha, al 33’, Scopelliti, servito da Montella, ma Chiavaro è bravissimo ad immolarsi in scivolata e deviare il tiro scoccato a botta sicura dal numero 7 gialloblù.
Il Messina produce solo un tiro da lontano di Cocuzza, dopo uno scambio con Leon, che Valenti blocca in due tempi, facendo correre qualche brivido sulla schiena dei propri compagni.
In chiusura di tempo, il forcing licatese si fa più intenso e, al 44’, Vella, al culmine di una bella azione in percussione, si libera al limite dell’area e scaglia un destro sul quale è bravissimo Lagomarsini a deviare in angolo. Sul corner giunge il gol degli ospiti, con Pasca che devia di testa il cross di Grillo, battendo Lagomarsini quasi dal fondo.
SECONDO TEMPO La ripresa parte con il Messina che cerca di ripiegarsi in difesa ed il Licata che non va oltre uno sterile possesso palla prolungato, con qualche tentativo offensivo frustrato dal muro difensivo biancoscudato. Catalano vede la squadra soffrire e fa due cambi che si riveleranno fondamentali per portare a casa la vittoria. Prima Pedro Ferreira entra al posto di un immalinconito Leon, relegato sulla fascia sinistra, statico e poco servito dai compagni. L’honduregno non la prende benissimo e se ne va direttamente negli spogliatoi. Dopo qualche minuto è il turno di Parachì, che lascia il posto a Comegna, tornato in squadra dopo un periodo nel quale non era stato utilizzato da Catalano. I due nuovi entrati garantiscono maggiore pressing e pericolosità e, su un lancio lungo, al 68’, Cocuzza va via in contropiede sulla sinistra, entra in area, ma giunto al momento di decidere se passare a Corona oppure tirare, si lascia sfuggire il pallone che termina tra le braccia di Valenti.
Cinque minuti dopo Corona inventa un assist da fermo per Cocuzza, ma il biondo attaccante palermitano sfiora solo di testa e spreca malamente l’occasione.
Al 79’, però, arriva il terzo gol per il Messina, con Cocuzza che serve Ferreira in area sulla destra. Il portoghese, leggermente defilato, si aggiusta la palla sul destro e batte Valenti incrociando sul secondo palo.
A questo punto Catalano dà un po’ di riposo a Corona inserendo Croce, che diventa determinante per dare gli ultimi colpi ad un Licata ormai scoppiato dal punto di vista fisico e mentale.
All’ 83’ scambio Cocuzza-Croce-Bucolo, con il centrocampista catanese che batte di destro, ma Valenti, di piede, si salva. All’ 89’ arriva il quarto gol, dopo uno scambio tra Croce, Cocuzza e Ferreira che, solo davanti a Valenti, preferisce servire Cocuzza, il quale scarta Valenti e mette in rete a porta vuota.
L’arbitro concede ben quattro minuti di recupero, ma servono solo come preludio per la festa finale dei giallorossi che gioiscono sotto la curva Sud per il primato in classifica ritrovato. Adesso, sembra davvero una sfida a due tra Messina e Cosenza. Ma, prima dello scontro diretto del S.Vito, in programma tra due turni, c’è il Savoia domenica prossima al “San Filippo”. E non sarà una passeggiata.
SALA STAMPA
Pippetto Romano, allenatore del Licata, è stato capitano e protagonista del Messina che, tra il 1998 e il 2001, scalò le categorie dalla serie D alla B, anche grazie alle sue giocate ed al suo carisma: «Per me è stato davvero un piacere tornare a Messina, una città alla quale sono legatissimo perché in quegli anni vincevamo molto, c’era una società fatta di gente molto competente e ricordo tutti con grande affetto. Tornando al presente, devo dire che, chi vede solo il risultato, pensa che il Messina ha dominato, mentre noi abbiamo fatto la nostra partita, facendo molto possesso palla e provando a mettere in difficoltà i nostri avversari- Purtroppo, i tre minuti di follia del primo tempo, le giocate dei singoli del Messina e qualche nostra distrazione di troppo, ci hanno penalizzato, portandoci alla prima sconfitta della mia gestione. Ma sono sicuro che ci riprenderemo, perché ho un gruppo di ragazzi che mi segue, si sacrifica e riusciremo a centrare i nostri obiettivi. Sul Messina, invece, da ex giocatore, ma soprattutto da tifoso, dico che si tratta di una società, di un gruppo e di un ambiente che, se si calano nella mentalità della serie D, potranno vincere questo torneo, lottando però, fino alla fine con il Cosenza. I rossoblù saranno i nostri prossimi avversari e sono convinto che li metteremo in difficoltà».
Gaetano Catalano, mister del Messina, pone l’accento sulle difficoltà della gara: «Malgrado il risultato, abbiamo dovuto lottare e soffrire per avere la meglio sul Licata che, come tante altre squadre del girone, gioca un buon calcio. A un certo punto, nel secondo tempo, vedevo i ragazzi in difficoltà, ho fatto dei cambi e, coloro i quali sono entrati in campo, mi hanno dato le giuste risposte, creando le premesse per un finale di partita che ci ha tolto dai problemi».
Sull’uscita dal campo di Leon, apparso arrabbiato per la sostituzione, Catalano è abbastanza chiaro: «Sono contento che Leon si sia incazzato, perché vuol dire che ci tiene. Adesso deve stare tranquillo, perché deve darci una mano importante a vincere il campionato e sono sicuro che capirà e continuerà a mettersi a disposizione della squadra».
Giorgio Corona analizza con calma la partita: «Il rigore sbagliato all’inizio non mi ha condizionato più di tanto, ma è stata comunque una bella soddisfazione avere segnato pochi minuti dopo sfruttando il lancio di Chiavaro. Alla fine, questa partita testimonia che, se ci impegniamo tutti con carattere e sacrificio, possiamo fare risultati anche non giocando benissimo o soffrendo per qualche periodo. L’importante, adesso, è continuare a lavorare ed a vincere. Quest’anno siamo tranquilli a livello societario, tutti noi rendiamo di più e non dobbiamo lasciarci sfuggire questa occasione».
IL TABELLINO
MESSINA- LICATA 4-1
Marcatori: 17’ Corona, 18’ Parachì, 44’ Pasca, 79’ Ferreira, 89’Cocuzza
MESSINA: Lagomarsini (93), Caiazzo (94), Quintoni, Bucolo, Chiavaro, Ignoffo, Parachì (92) (dal 56’ Comegna -92-), Cicatiello (94), Corona( dall’80’ Croce), Leon (dal 54’ Ferreira), Cocuzza. In panchina: Cuda (93), Leo (94), Cucinotta. Allenatore: Gaetano Catalano
LICATA: Valenti (93), Montella, Paladino (94), Zaminga (dall’86’ Zarbo-94-), Ignazzitto (92), Armenio, Scopelliti (dal 64’ Manfrè – 92-), Grillo, Pasca (dal 77’ Saani-92-), Vitale (93), Vella. In panchina: Indelicato, Orlando (94), Incorvaia (93), Albeggiano (93). Allenatore: Antonio Soda..
Arbitro: Davide Patrignani di Roma
Assistenti: Francesco Abaterusso (Perugia) e Luca Ciacia (Palermo)
Recupero: 1° tempo 1’; 2° tempo 4’
Ammoniti: 31’ Caiazzo, 32’ Parachì
Calci d’angolo: 3-1 per il Licata
Spettatori: circa 2500