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Torna l’incubo della sopravvivenza per il Messina dopo la conferenza stampa di stamattina, convocata ieri in gran fretta dalla dirigenza.
Bruno Martorano, infatti ha svelato quello che qualcuno temeva: lui non è ancora, di fatto, il proprietario dell’Acr Messina. La signora Marcella Chierichiella, infatti, dopo avere concluso l’atto di vendita delle quote poco più di un mese fa, ha contemporaneamente denunciato Piero Santarelli per gli assegni non incassati a fine agosto in contropartita delle azioni della società peloritana. Pertanto, l’atto di diffida fatto nei confronti dello stesso Santarelli, non ha prodotto la piena titolarità per la collaboratrice di Di Mascio a concludere l’atto con Martorano, il quale, adesso, è costretto a provare una mediazione tra le parti per diventare il vero “padrone” .
Un vero e proprio guazzabuglio nel quale le uniche vittime sono, ancora una volta, quei tifosi che si erano iniziati a riavvicinare alla squadra mercoledì scorso, presentandosi in tremila al “S.Filippo”, fiduciosi nella rinascita della propria passione. E invece, adesso, Martorano ha affidato al suo vice Principato ed al ds Nucifora l’incarico di incontrare Santarelli oggi a Roma per cercare un accordo e potere finalmente avviare concretamente il proprio progetto di investimento, a fronte di una situazione che definire sconcertante diventa esercizio di puro eufemismo. Infatti, i debiti della gestione precedente sono stimati in circa un milione di euro, con conti intestati all’Acr aperti in banche di tutta Italia e una serie di assegni emessi, tutti, ovviamente,a vuoto, dal trio Di Mascio-Chierichiella-Santarelli in questi ultimi due anni.
L’imprenditore reggino ha denunciato alla Procura i fatti avvenuti e manifesta comunque ottimismo. Anche se, come se non bastasse, alle nubi già presenti all’orizzonte, si prepara l’uragano rappresentato dalle penalizzazioni ormai incombenti in classifica conseguenti alla pessima gestione passata. Infatti, sono già scaduti i termini per sanare tre vertenze con tesserati e, se non si risolverà questa situazione entro mercoledì prossimo, sono pronte le penalizzazioni per un totale di undici punti da scontare, che farebbero precipitare il Messina nei bassifondi della classifica.
In questo caso, però, Martorano lascerà e l’Acr, di conseguenza, scomparirà, vittima delle malefatte del trio Di Mascio-Chierichiella-Santarelli. L’ultimatum, quindi, è fissato per il 15 dicembre, con Martorano che, comunque, continua a professare ottimismo (“all’80-90% la situazione si risolverà”, ha affermato oggi), mentre il capitano D’Ambrosio si è già accasato con il Perugia, ufficialmente per motivi familiari.
Purtroppo, sulla sponda siciliana dello Stretto, continua a non esserci pace per chi ama il calcio e i colori giallorossi.
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