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I cronisti di un tempo l’avrebbero definita una vittoria con “risultato all’inglese”, ma la partita disputatasi oggi al “S.Filippo” dimostra che il Messina ha ormai assunto il passo delle grandi squadre, anche se, a volte, come oggi contro il Noto, lascia troppo campo agli avversari, pur rischiando pochissimo.
Il Messina si presenta in campo con la stessa formazione di Acireale, tranne l’inserimento di Di Stefano sulla fascia sinistra al posto di Caldore. I biancoscudati partono a ritmo ridotto ed il Noto, per tutta la prima frazione di gioco si dimostra ben organizzato ed anche pericoloso in qualche circostanza, ma la differenza è fatta dalla diversa caratura degli uomini in campo. Se hai Corona e Savanarola, alla lunga, i risultati si vedono. Catalano ripropone il consueto 4-4-2, scambiando, dopo pochi minuti, i due giocatori avanzati di fascia, Parachì da destra a sinistra, e Savanarola viceversa. Il Noto schiera un 4-5-1 in fase difensiva con Santaniello e Merito pronti a sostenere Pignatta in avanti. Mister Betta, con ben 6 giocatori nuovi giunti durante il mercato di riparazione, prova a creare una squadra in grado di poter centrare l’impresa della salvezza, in una annata complicata dalle vicissitudini societarie e dalla penalizzazione di tre punti.
PRIMO TEMPO Al 2’ primo tiro del Messina con Parachì che, però, spara dal limite abbondantemente fuori. Dopo due minuti Troiano prova da fuori, ma Lagomarsini para facilmente. Nelle prime battute di gioco sono i ragazzi di mister Betta a tenere palla ed a dimostrarsi molto equilibrati, anche se leggeri in attacco. Al 13’ il Messina si fa pericoloso con un cross di Bucolo su azione scaturita da un corner, c’è una sponda di testa di Chiaria per Chiavaro che non riesce a deviare il pallone, preda di Vezzani pronto nell’uscita bassa. Al 16’ si sblocca la partita. Parachì entra in area sulla sinistra, viene affrontato da Prestigiacomo che lo atterra quasi sul fondo. Il signor Vingo indica il dischetto e Corona porta in vantaggio i suoi con un perfetto calcio di rigore che spiazza Vezzani sulla sua destra. I biancoscudati sembrano voler chiudere subito i conti e, al 20’, Parachì prova il jolly da fuori con un cross sbagliato che Vezzani devia con un colpo di reni in corner. I granata, però, non demordono, e, al 25’, Astarita penetra in area da sinistra lasciando partire un tiro a giro sul palo più lontano che viene deviato da Lagomarsini. Un minuto dopo, Bucolo sfrutta una bella sponda di Corona, si presenta al limite dell’area, ma ciabatta una conclusione sul fondo. Due minuti dopo Troiano calcia una punizione liftata sulla quale Lagomarsini anticipa Astarita e manda in angolo. Sulla respinta del calcio d’angolo, la palla viene di nuovo messa al centro dell’area, dove Merito prova una mezza rovesciata, che si perde di poco a lato. Al 37’, improvviso, giunge il raddoppio degli uomini di Catalano. Savanarola sfrutta un passaggio di Corona e, poco fuori dell’area, fa partire una botta che si insacca imparabilmente nel sette: un vero eurogol. Il Messina continua a rendersi pericoloso e, al 39’, Chiaria si libera sulla destra, fa partire un cross perfetto per Corona che prova la botta al volo ma sfiora solo il palo. I circa tremila del San Filippo erano pronti a scattare in piedi ed esultare per la grandissima giocata di “Re Giorgio”, che, dopo due minuti, viene pescato solo davanti a Vezzani da Maiorano, salta il portiere, che però riesce a recuperare ed a sradicargli la sfera dai piedi. Sul finire del primo tempo il Noto si fa vedere con due azioni davvero pregevoli. Prima Santaniello si inventa un “coast to coast” concluso con un tiro teso, poi Astarita va via in percussione, e, appena superata la metà campo, vede il portiere fuori dai pali provando a sorprenderlo con un pallonetto a lunga gittata. In entrambe le occasioni, però, è decisivo Lagomarsini.
SECONDO TEMPO Il secondo tempo sembra avviarsi con il Noto che spinge con veemenza per accorciare le distanze ed il Messina pronto a ripartire con pericolosità. Al primo minuto, prova Esposito da fuori, ma trova la parata del portiere e, al 49’, Parachì tira dal limite dell’area, ma Vezzani respinge in bello stile. Sono le uniche due azioni di un certo rilievo della ripresa, che scorre via con il Messina chiuso nella propria metà campo ed il Noto che fa tanto possesso palla, ma non tira praticamente mai in porta. Vingo distribuisce solo qualche ammonizione e fischia la fine con tre minuti di recupero: il Messina centra la quarta vittoria consecutiva dopo lo stop del “S.Vito” e si conferma capolista del torneo. Il Noto recrimina per il poco peso in avanti, ma può dire di essere uscito a testa alta dallo stadio messinese.
IL TABELLINO
ACR MESSINA- NOTO 2-0 (1° tempo 2-0)
ACR MESSINA: Lagomarsini (93), Caiazzo (94), Di Stefano (93), Bucolo, Chiavaro (dal 33’ Cucinotta), Ignoffo, Parachì (92)(dal 66’ Cicatiello- 94-), Maiorano, Corona(dal 77’ Cocuzza), Chiaria, Savanarola. In panchina: Cuda (93), Leo (94), Quintoni, Ferreira. Allenatore: Gaetano Catalano
NOTO: Vezzani (92), Prestigiacomo (94), Pasqualicchio (93), Troiano(dal 66’ Trimarco), Astarita, Nigro, Merito, Mautone, Pignatta(dal 52’ Ruiz), Esposito (93)(dal 52’ Accetta-94-), Santaniello. In panchina: Paladino (94), Montalto, Treppiedi (94), Intelisano (93). Allenatore: Giancarlo Betta.
MARCATORI: 17’ Corona (rigore), 36’ Savanarola
ARBITRO: Arcangelo Vingo di Pisa
ASSISTENTI: Fabio Bontempo (Caltanissetta) e Francesco Selvaggio (Enna)
NOTE: Ammoniti: Nigro, Corona, Savanarola, Troiano, Cucinotta Recupero: pt 1’; st 3’. Calci d’angolo: 5-4 per il Noto. Spettatori: circa 2500
SALA STAMPA
Mister Catalano concorda sul fatto che i suoi hanno vinto una partita più difficile di quanto potesse pensarsi alla vigilia: «Il rigore ci ha consentito di sbloccare una gara resa complicata dal fatto che il Noto teneva bene la palla e ci chiudeva gli spazi. Dopo il primo gol abbiamo giocato meglio e, con il raddoppio, nel secondo tempo, abbiamo sofferto molto meno rispetto a domenica scorsa ad Acireale. Oggi abbiamo fatto una buona partita sotto tutti i punti di vista, siamo cresciuti e i nostri avversari hanno tirato solo da fuori area non impegnando mai Lagomarsini. Ora ci attende un’altra battaglia ad Agropoli , come, d’altra parte, sarà per tutto il girone di ritorno, quando, si sa, inizia un altro campionato che noi vogliamo affrontare dando il massimo in ogni partita per il nostro obiettivo che è quello di vincere».
Giancarlo Betta, allenatore del Noto, analizza la gara con sincerità ed equilibrio: «Abbiamo fatto bene, provando a mettere in difficoltà un avversario fortissimo che, sono convinto, vincerà il campionato, perché lo dicono i numeri. Infatti, il Messina sta viaggiando al ritmo giusto, con un rapporto tra gol segnati e gol subiti, superiore a due che, in ogni torneo, assicura sempre il risultato massimo alla fine». Il trainer granata non si attacca nemmeno all’episodio del rigore che ha portato il Messina in vantaggio: «Dalla panchina non ho visto bene, ma non commento la decisione arbitrale e conta poco dire che Prestigiacomo era convinto di non aver fatto fallo. Si sa, in questi casi, i calciatori non sono mai davvero sinceri. Noi lotteremo per salvarci, ma l’unica medicina è quella del lavoro che ci dovrà portare a diventare davvero una squadra, amalgamando i numerosi elementi nuovi con quelli che, fino a qualche settimana fa, hanno dovuto giocare in una situazione difficile, anche per l’handicap della penalizzazione».
Il primo calciatore del Messina a presentarsi in sala stampa è Giuseppe Savanarola, giunto oggi alla sua seconda rete in giallorosso, undicesima stagionale: «Sono felice per il gol, davvero bello soprattutto perché fatto con una maglia prestigiosa in uno stadio così stimolante. Oggi siamo stati fortunati in occasione del rigore, anche se qualche volta va anche bene sfruttare un episodio a nostro favore, ma, forse, ci siamo chiusi troppo dietro, soprattutto nella ripresa, dando troppo campo agli avversari. Ciò che più conta, però, è l’obiettivo finale, e noi dobbiamo essere concentrati solo su quello».
Infine, è il turno di Antonio Cucinotta, subentrato nel primo tempo all’infortunato Chiavaro: «Sono molto dispiaciuto per quanto accaduto ad Agatino, ma io sono sempre pronto a dare il massimo in campo, per la squadra della mia città. Noi ci alleniamo consapevoli della nostra forza e sappiamo che, fino al termine, sarà una gara a due tra noi e il Cosenza, ma sono sicuro che vinceremo noi, convincendo anche quei tifosi che, pur avendo ancora la passione, sono ancora scottati dalle ultime annate e, speriamo presto, torneranno a seguirci».