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Il Messina riprende la sua marcia da capolista dopo il pari ottenuto al “Celeste” nell’ultimo turno prima della sosta per il torneo di Viareggio. Stavolta a uscire a mani vuote dal “S.Filippo” è stato il Comprensorio Montalto, giunto in riva allo Stretto con i galloni di seconda migliore difesa del campionato con 19 reti subite, prima di imbattersi nella squadra di mister Catalano. Il cosentino Franco Giugno si presentava senza la coppia di centrali difensivi titolare composta da Ginobili e Okoroji e con un ruolino di marcia di tutto rispetto fatto da 4 vittorie 5 pareggi e 2 sconfitte lontano dalle mura amiche, esattamente identico a quanto raccolto in casa. Se ci aggiungiamo che, in settimana, da Cosenza si erano moltiplicati gli appelli a una sorte di “solidarietà silana”, ecco che la gara di oggi si presentava ricca di insidie per i giallorossi, bravi a non farsi condizionare da qualche polemica di troppo alimentata da Cosenza e da qualche decisione davvero assurda del signor Sommese di Nola.
LA CRONACA
PRIMO TEMPO Prima del fischio di inizio, schierati al centro del campo, ci sono diciassette ragazzi in rappresentanza della Parent Project Onlus, vestiti ciascuno con una maglietta a comporre la scritta “Fermare la Duchenne” per promuovere la raccolta fondi a mezzo sms al numero 45503 a favore della ricerca contro la Duchenne e Becker, una distrofia muscolare rara che colpisce un bambino maschio su tremila. Il Messina ha dato la propria adesione all’iniziativa e ha comunicato la propria disponibilità per sostenere questa causa anche nelle restanti gare casalinghe.
In avvio i calabresi sembrano molto intraprendenti e, al 2’ , c’è un cross di Sifonetti in area per il colpo di testa di Piemontese, che risulta troppo fiacco e favorisce la parata facile di Lagomarsini. Al 5’, Parachì, servito da Savanarola, tira al volo ma la palla sfiora il palo alla sinistra di Ramunno. Passa un minuto e il Messina sblocca la partita grazie a Maiorano bravo ad anticipare tutti di testa su corner battuto da Quintoni e mettere in rete. Al 12’ Parachì prova il cross che sfiora la traversa con Ramunno apparso leggermente sorpreso dalla traiettoria maligna del ragazzo di Giostra. Il Messina continua a spingere soprattutto sulla corsia di sinistra con Quintoni che, al 14, conclude con un preciso cross una bella azione manovrata, servendo Chiaria al centro dell’area, ma la deviazione di testa del centravanti ex Milazzo viene deviata in corner da Ramunno. Cocuzza, oggi schierato dall’inizio al posto di “Re Giorgio”, al 21’ entra in area dalla sinistra, il suo diretto controllore lo stende, ma l’arbitro lascia proseguire. Il Montalto prova a reagire e, al 34’, confeziona una bella azione veloce con Piemontese che serve Tommaseo proiettato in attacco sulla destra, ma il tiro del difensore esterno termina abbondantemente fuori. Un minuto dopo il Messina raddoppia, grazie ad uno svarione clamoroso di Vaarriale che devia nella propria porta un cross abbastanza innocuo di Cocuzza. E’ una di quelle azioni che avrebbe fatto felice la “Gialappa’s” ai tempi di “Mai dire gol”, con il povero Ramunno che non può far altro che cercare di consolare il proprio compagno di squadra. I ragazzi di Catalano, a questo punto, sembrano avere il controllo della gara, ma al 38’, Caiazzo si addormenta sulla linea di centrocampo, Sifonetti prende la palla, fugge da solo e batte Lagomarsini per il gol del 2 a 1. Non succede più nulla di rilevante fino al termine del primo tempo, se non qualche cenno di nervosismo del Messina, soprattutto ascoltando l’andamento della sfida del “S.Vito”, dove i cugini del Città di Messina sembrano vestire i panni delle pecorelle per farsi sbranare dai “lupi della Sila”.
SECONDO TEMPO La probabile strigliata di Catalano ai suoi dà frutti immediati al 47’ , quando Guerriera si proietta sulla fascia destra, giunge sul fondo e crossa rasoterra indietro per Savanarola che, appostato al limite lascia partire un destro che non dà scampo a Ramunno. E’ il gol del 3 a 1 che sembra chiudere anzitempo la contesa. I giallorossi, contrariamente al solito, controllano l’avversario attraverso un possesso di palla prolungato, cercando sempre di colpire in contropiede e affidandosi poco ai lanci lunghi, mentre i calabresi sembrano accusare il colpo del 3 a 1 in avvio di ripresa. Al 58’, però, arriva l’episodio che potrebbe riaprire la partita, quando il signor Sommese ravvisa gli estremi del penalty in un contrasto aereo tra Caiazzo e Mirabelli. Sul dischetto si presenta il capitano Occhiuzzi, ma la sua battuta di destro viene neutralizzata da Lagomarsini, sempre più protagonista della splendida annata del Messina. I minuti successivi al rigore sono abbastanza nervosi con l’arbitro che prima concede e poi fa ribattere un calcio d’angolo inesistente ai cosentini, ed ammonisce anche Ignoffo per proteste. I peloritani sono bravi a non cadere nelle provocazioni dell’arbitro, sventano la minaccia e ricominciano a macinare gioco, pur soffrendo della pressione degli avversari. Al 70’ arriva il quarto gol con una bella azione in verticale di Guerriera bravo a trovare il tempo giusto per servire in profondità Chiaria a sua volta freddissimo a battere con un rasoterra preciso Ramunno Sembra finita, ma Sifonetti, una vera spina nel fianco della difesa giallorossa, non molla e, un minuto dopo, dalla sinistra fa partire un cross sul quale Piemontese anticipa tutti di testa e accorcia le distanze. Il Montalto ci crede e, al 74’, ci prova ancora Iannelli, che, pressato da Quintoni, spara fuori dopo una uscita a vuoto di Lagomarsini. I cosentini producono il forcing finale e, all’84’, sfiorano il terzo gol con una prodezza di Piemontese che si esibisce in una sforbiciata volante ma la palla si perde di poco a lato. Il Messina, però, è letale nelle ripartenze e, a tre minuti dal 90’, Chiaria prima serve Guerriera che tira addosso a Ramunno, e, sulla respinta, sempre Chiaria si libera sul fondo del diretto avversario, crossa al centro, dove Cocuzza schiaccia di testa e stavolta Ramunno si salva con l’aiuto del palo.
E’ l’ultima emozione della gara prima del triplice fischio del signor Sommese che sancisce l’undicesima vittoria casalinga del Messina su 12 turni casalinghi, una marcia inarrestabile che consente di tenere a distanza di sicurezza il Cosenza, ormai unico ostacolo al ritorno dei giallorossi nel calcio professionistico dopo 5 lunghe stagioni nell’inferno della serie D.
IL TABELLINO
MESSINA- COMPRENSORIO MONTALTO 4-2
Marcatori: 6’ Maiorano, 35’ Varriale (autogol), 39’ Sifonetti, 47’ Savanarola, 70’ Chiaria, 71’ Piemontese
MESSINA: Lagomarsini ('93), Caldore ('93), Quintoni, Bucolo, Caiazzo (94), Ignoffo, Parachì (92) (dal 46’ Guerriera 92), Maiorano, Chiaria, Cocuzza (dal 92’ Comegna-92-), Savanarola (dal 78’ Ferreira). In panchina: Mangini ('95), Cicatiello (94), Leo (94), Corona. Allenatore: Gaetano Catalano.
COMPRENSORIO MONTALTO: Ramunno, Tommaseo (93), Crispino ('94), Mirabelli ('92), Cosentini (dal 71’ Iannelli), Varriale, Occhiuzzi (dall’85’ Mazzei), Seek Moon (93), Piemontese, Sifonetti, Poltero (92) (dal 27’ Zangaro). In panchina: De Lucia ('94), Scarnato (93), Crescibene, Pistininzi ('94). Allenatore: Franco Giugno.
Arbitro: Vincenzo Sommese di Nola
Assistenti: Giuseppe Cappiello di Matera e Claudio Cantiani di Venosa
Recupero: primo tempo 2’; secondo tempo 4’
Ammoniti: 39’ Crispino, 44’ Bucolo, 59’ Caiazzo, 60’ Ignoffo, 75’ Chiaria
Calci d’angolo: 4-4
Spettatori: circa 3000
SALA STAMPA
Il tecnico del Messina Gaetano Catalano pone l’accento sulla prestazione dei suoi: «Abbiamo avuto qualche problema dopo il 2-0, quando ci siamo rilassati troppo, e all’inizio del secondo tempo, anche se eravamo riusciti subito a segnare il 3 a 1. Purtroppo un errore individuale ci ha penalizzato, ma siamo stati bravi a rimetterci in carreggiata e vincere anche questa volta, pur abbassandoci troppo, ma ripartendo bene. Noi abbiamo delle qualità importanti e oggi, avendo trovato una squadra che ci ha lasciato giocare, abbiamo anche espresso un bel gioco. Noi dobbiamo stare tranquilli e pensare solo alle nostre partite, senza guardare agli altri, come abbiamo fatto oggi, mantenendo il vantaggio in classifica e adesso abbiamo giocato una gara in più. Adesso ci concentriamo per il prossimo difficile impegno di Paternò».
L’allenatore del Montalto Franco Giugno sottolinea le assenze che hanno condizionato il risultato: «Noi siamo venuti qui senza Ginobili e Okoroji che costituiscono, a mio avviso, la migliore coppia centrale difensiva del campionato e ci sta che possiamo subire in cassa della capolista. Ad ogni modo, abbiamo prodotto molte palle gol e la differenza sta tutta nel fatto che il Messina ha concretizzato le occasioni avute, mentre noi non ne siamo stati capaci. Stare sempre ad inseguire non è facile, noi ci abbiamo provato, e, magari, se avessimo segnato il rigore, sul 3 a 2, potevamo avere più possibilità di recuperare. Giocare contro una squadra come il Messina con tante difficoltà sopravvenute diventa complicato. Noi siamo una squadra che ha fatto un campionato importante tenendo conto che siamo una piccola realtà con una rosa di giocatori non competitiva con quelle di Messina o Cosenza. Purtroppo, le decisioni prese dalla società che mi ha esonerato a dicembre per poi riprendermi ha turbato degli equilibri, ma adesso continuiamo nella nostra strada all’interno di un campionato nel quale credo, che, alla fine, sarà il Messina ad avere la meglio sul Cosenza, perché è più squadra e si affida meno alle individualità».
Il portiere del Messina Ettore Lagomarsini si gode la vittoria e la sua parata sul rigore di Occhiuzzi al 58’: «Secondo me, quando si para un rigore, il merito maggiore è del portiere e sono contentissimo di averlo fatto oggi in un momento determinante della partita. Sono contento perché vincere oggi, in concomitanza con la goleada subita dal Città di Messina, era fondamentale per continuare nella nostra marcia da capolista. Abbiamo fatto una buona prestazione che poteva essere condizionata dagli episodi negativi come l’incertezza del 2-1 e il calcio di rigore, ma alla fine, fare 4 gol alla seconda difesa del campionato, va a nostro ulteriore merito. Noi cresciamo come convinzione e siamo consapevoli di essere una squadra continua a differenza di chi, magari, si candida ad essere protagonista ma, aldilà di qualche prestazione isolata, non riesce a ripetersi».
Il centravanti Roberto Chiaria, giunto al suo quarto gol stagionale, è sulla stessa lunghezza d’onda del compagno Lagomarsini: «Abbiamo giocato una partita molto intensa cercando di lanciarci negli spazi, dando così alternative a chi aveva il possesso palla, svolgendo un gioco che, per le nostre qualità, possiamo fare più spesso. Siamo sempre più squadra nel senso pieno del termine ed anche il mio gol ne è testimonianza con una bella azione in verticale conclusa da Guerriera che mi ha servito il pallone con i tempi giusti consentendomi di battere il portiere in uscita. Stavolta non abbiamo solo aspettato per difenderci e, questo, ci dà ulteriore fiducia, soprattutto perché siamo stati bravi a non complicarci la vita quando stavamo per innervosirci per qualche episodio negativo. Infine, non dobbiamo farci condizionare dai risultati degli altri campi, così come invece è accaduto due settimane fa al Celeste, quando siamo stati troppo prudenti contro una squadra che, contro di noi mi ha veramente impressionato, mentre oggi ha subito una sconfitta pesante».
Giuseppe Savanarola, autore del gol del 3 a 1 è felice per il gol e per la prestazione: «Oggi ci siamo divertiti ed abbiamo fatto divertire, e, di questo, dobbiamo essere contenti. Sono stato fortunato in occasione del gol, grazie al passaggio del mio compagno, ho tirato cercando di tenere la palla bassa ed è andata bene. Adesso andiamo a Paternò, con il massimo rispetto per il nostro avversario, ma con l’unico obiettivo di continuare la nostra marcia e mantenere il vantaggio di essere noi padroni del nostro destino».