



Misterbianco, Chiavaro a GS.it: «Play off possibili. Aggressione a Brolo? Sono amareggiato»
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È iniziato il conto alla rovescia per i tifosi giallorossi sponda Acr. Dopo una stagione da protagonisti, domenica gli uomini di Catalano contro la giovane Nissa, si giocano il primato in classifica per la promozione diretta in Seconda Divisione.
Di certo il palcoscenico dell’ex C2 appare più adeguato, anche se sarebbe ancora troppo poco, ad una compagine storica come quella peloritana. Questi ultimi mesi, che coincidono con la gestione Lo Monaco, sono stati fondamentali per gettare le basi per la resurrezione di un club che per troppo tempo sta rimanendo lontano da categorie prestigiose.
GLI UOMINI FONDAMENTALI Oltre ad una dirigenza ben compatta e unita dalla stessa passione per questi colori, questa squadra vanta dei giocatori quali Ignoffo, Savanarola, Cocuzza e Corona che sono risultati determinanti per i risultati ottenuti fino a oggi, mettendo a disposizione professionalità, esperienza e tecnica. Sicuramente quella giallorossa risulta essere una delle squadre, se non l’unica, più complete tra tutti i gironi del campionato dilettantistico. Un po’ di punti per strada sono stati persi, ma mai questa squadra ha dato la sensazione di rilassarsi, lottando sempre per poter portare a casa punti pesanti.
ANCORA 90’ Purtroppo la promozione non è arrivata due domeniche fa quando, davanti al pubblico amico, Corona & Co. hanno sprecato la ghiotta occasione di battere il Cosenza, diretta concorrente per il primato in classifica. Il pubblico del “San Filippo” era pronto a festeggiare, ma purtroppo la festa, i clacson in delirio e i caroselli hanno dovuto attendere. Col Ragusa è arrivato un altro pareggio e dunque il distacco con i “lupi” si è accorciato, così l’ultima giornata sarà vissuta tra patemi d’animo fino al triplice fischio.
DUE RISULTATI Contro la Nissa, ormai retrocessa, i giallorossi hanno a disposizione due risultati, pareggio o vittoria! Una comunque improbabile sconfitta al “San Filippo”, con contemporanea vittoria dei calabresi al “San Vito” contro il Ragusa, risulterebbe fatale e, dopo tutti gli sforzi fatti per arrivare meritatamente fin qui, sarebbe sicuramente un fallimento. L’unica cosa che può consolare gli animi dei più superstiziosi è proprio il fatto di affrontare una squadra molto giovane e già retrocessa.
L’attesa è cominciata ormai da qualche giorno, non resta che prepararsi per l’appuntamento con la storia, che questo derby possa regalare una gioia immensa ai tifosi che da sempre seguono le sorti della squadra, che possa essere la vittoria della Messina sportiva e di tutta la Sicilia, che anche attraverso il calcio può trovare il suo riscatto.