



Igea-Siracusa 0-2: far west al D'Alcontres, la spuntano gli azzurri e la rincorsa continua
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Catania-Livorno 3-3: le pagelle
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Termina 1-1 l’ultima gara stagionale del Messina, avversario di turno l’Ischia che accede alle semifinali solo grazie ad una regola strana della Lnd. Con le squadre a pari punti, infatti, ad avere la meglio è la compagine con il punteggio migliore nella “Coppa Disciplina” assegnata dalla Lega tenendo conto di fattori quali intemperanze di tifosi, dirigenti, allenatori e giocatori. Giallorossi escono quindi a testa alta dalla Poule Scudetto. Queste le pagelle del match:
LAGOMARSINI 7: Nel primo tempo nega tre volte il gol agli scatenati attaccanti campani con parate dovute principalmente ad un ottimo piazzamento. Poi capitola sul bolide scagliato da Mattera, sul quale, come tutti i portieri che beccano gol da distanze siderali, ha qualche responsabilità, condivise con l’ultimo uomo in barriera. Nella ripresa, con la squadra protesa alla rimonta, effettua un altro paio di parate di altissima qualità. Alla fine, vince il confronto con il suo collega Mennella, premiato, la scorsa settimana, come miglior portiere della serie D.
CALDORE 6: Stavolta patisce l’altissima qualità degli attaccanti avversari. All’84’ perde un pallone a favore di Armeno che potrebbe costare caro, ma poi Galizia lo grazia spedendo altissimo. Nella gara odierna si mostra molto più intraprendente del solito e prova anche qualche sgroppata in avanti, dando una mano nel secondo tempo biancoscudato tutto cuore.
QUINTONI 7:Nel primo tempo soffre come tutta la squadra la pressione dell’Ischia, ma, dopo il riposo, diventa imprendibile, facendo partire dal suo piede sinistro l’assist a favore di Chiaria per il pareggio e poi costringendo Campilongo a cambiare modulo, passando ad un più prudente 4-4-2, proprio per arginare le sue sgroppate. Il prossimo anno dovrebbe avere molto più spazio e risultare decisivo.
BUCOLO 6: Stavolta si trova davanti avversari che lo pressano e gli impediscono di dare il via alle ripartenze, come invece ha fatto durante tutto il campionato. La rapidità e le doti tecniche dei centrocampisti gialloblù lo mettono in difficoltà, ma, nella seconda parte di gara, ritrova i tempi di gioco e dà il proprio, preziosissimo contributo.
CAIAZZO 6: Viene schierato al centro per potere dare spazio a Maiorano. Lui si fa trovare pronto e riesce in qualche modo ad arginare, insieme ad Ignoffo, il pericoloso Galizia, ricorrendo anche all’anticipo. Prova, qualche volta ad impostare le azioni di attacco, ma troppo spesso si lascia prendere dall’ansia di trovare la profondità, invece di servire il compagno smarcato più vicino.
IGNOFFO 6.5: Il “ministro della difesa” biancoscudata ha una bruttissima gatta da pelare con i vari Galizia, Masini e Armeno, ma, grazie al senso della posizione ed a qualche “sportellata”, se la cava abbastanza bene e dimostra, ancora una volta, di meritare il titolo di migliore difensore della serie D, consegnatoli qualche giorno fa a Montecatini.
PARACHÌ 5.5: La “freccia di Giostra” resta escluso dalla manovra, non riesce mai ad esprimersi, ma riesce comunque ad essere determinante nell’azione del pareggio, inventandosi un colpo di tacco smarcante per Quintoni che poi fa partire il cross dal quale scaturisce il colpo di testa vincente di Chiaria.
GUERRIERA 6: Subentra a Parachì al 73’ e si fa subito notare, dopo un minuto, per una sgroppata e un assist a Corona che si fa ribattere il tiro da Mennella in uscita disperata. Il ragazzo catanese ha dato minutaggio prezioso in tutto il campionato.
MAIORANO 5.5: Il “guerriero” in questa occasione risente delle tante battaglie stagionali e non riesce ad incidere come al solito contro avversari in ottima forma e rapidi. Si rifarà tra qualche mese, se i Lo Monaco, come sembra, gli rinnoveranno la fiducia per la prossima stagione.
COMEGNA S.V.: Subentra a Maiorano negli ultimi minuti troppo concitati per potersi far sentire. Prova un tiro dal limite in una delle mischie finali, ma il solito Mattera ci mette la testa e rinvia.
CORONA 6.5: Si danna l’anima tutta la partita e sul suo piede, nella ripresa, capitano due occasioni che lui, di solito, non sbaglia. La prima volta spara a botta sicura ma becca in pieno Rainone piazzato al centro della porta, la seconda chance la spreca anche per la bravura di Mennella che gli chiude lo specchio al momento opportuno.
CHIARIA 6.5: Era l’ex della partita e ci mette una grinta e una determinazione fondamentale per ottenere, al 60’, il premio del pareggio che sembra riaprire al Messina la strada per lo scudetto. Poi, come sempre quest’anno, prende e dà un sacco di botte, prova a deviare di testa un sacco di rilanci dei suoi compagni e, alla fine, si merita l’applauso del pubblico, insieme a tutta la squadra.
FERREIRA 6: Prova a metterci corsa, fisico, grinta, si fa ammonire per un gesto di stizza all’ennesimo fallo fischiatogli contro su un contrasto, ma riesce ad incidere poco rispetto alle sue possibilità. Quando Catalano lo sposta sulla destra nella ripresa, lui è uno di quelli che spinge di più e mette in difficoltà una difesa apparsa insuperabile nei primi 45’.
SAVANAROLA S.V.: L’attaccante acese entra per dare un po’ di vivacità in avanti, ma non riesce mai a dare la superiorità negli uno contro uno. Sconta ancora un finale di stagione in calo, ma il suo dovere, quest’anno, lo ha fatto ampiamente.
ALL. CATALANO 6: Nel primo tempo la squadra soffre tantissimo anche per il vento che condiziona le giocate. Ma l’Ischia domina ed il minimo svantaggio va benissimo al Messina. Nella ripresa cambia qualche posizione in campo e, magicamente, i suoi ragazzi ridiventano padroni della gara, sfiorando in più occasioni la rimonta completa. Campilongo, per evitare la sconfitta, preferisce al 64’ far entrare Conci e passare al 4-4-2, abiurando il 4-3-3 che gli ha consentito di stravincere il proprio girone.
ISCHIA: Mennella 6, Finizio 6, Tito 6,5 , Nigro 6,5, Mattera 7, Rainone 6,5, Longo 6 (64’ Conci 6), Platone 6 (67’ Ausiello 5,5), Galizia 6,5 (89’ Cascone s.v. ), Armeno 6, Masini 6. All.: Campilongo 6.5