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NOTO-ACR MESSINA Al "Giovanni Palatucci", la 22^ giornata di serie D ha visto affrontare i padroni di casa del Noto contro gli ospiti dell'Acr Messina. Si è trattato di un crocevia abbastanza importante per i peloritani del nuovo tecnico Sergio Campolo, considerando il fatto che la vittoria non perviene ai giallorossi dallo scorso 5 dicembre, data nella quale si imposero di misura contro la Casertana. Col pareggio odierno, in casa del Noto, la squadra ottiene il primo punto del 2011, un punto senz'altro utilissimo in chiave salvezza. Dopo il fischio d'inizio, l'Acr Messina imposta la gara subito su ritmi alti. Al 8' è Biondo ad avvicinarsi alla porta protetta da Cavone, con un tiro velleitario dalla distanza. Al 14', Catania cerca di impensierire il portiere granata su calcio piazzato, senza concludere nulla di fatto. La partita si rivela abbastanza vivace, con le compagini che si affrontano a viso aperto. Il Noto passa subito al contrattacco al 27', con una conclusione di Savonarola che sfiora il palo alla destra di Cecere. Al 32', una mischia in area di rigore ospite lascia soltanto qualche brivido all'estremo difensore giallorosso, in quanto Di Sabato, per pochissimo, non trova la rete.
Passano soltanto 4' e si scaldano gli animi del match: vive proteste da parte del Noto per un atterramento in area di rigore ospite di Savonarola, ma il direttore di gara lascia proseguire. Il Noto continua a premere sull'accelleratore, e si rende pericolosissimo con Salemme che al 40' trova solo il palo a ostacolare la sua conclusione. L'ultima azione degna di nota della prima frazione di gara si assiste al 43', su punizione battuta dai padroni di casa: si appresta a calciarla Pirrone, pennellando al centro dell'area di rigore giallorossa un cross che Savonarola spizzica di testa. Pronto e reattivo, però, si fa trovare Cecere, respingendo coi pugni.
Inizia la seconda metà di gioca, con i tecnici che non apportano alcune correzione tattica alle formazioni scese in campo nel primo tempo. La prima azione che desta attenzione la si ha al 11': il tiro di Catania da fuori area sfiora soltanto il palo alla sinistra di Cavone.
Anche nella ripresa, le dinamiche del gioco sono alte, con continui capovolgimenti di fronte, e con le squadre che non abbassano mai la guardia. Al 17' Cecere è costretto a superarsi sull'incornata di Di Sabato.
Al 27' scaturisce la prima marcatura di gara: a siglarla è il peloritano Biondo, che approfitta di un errore da parte di Cavone; il tiro calciato dall'attaccante non è ben bloccato dall'estremo difensore granata, e sulla ribattuta lo stesso Biondo non ha alcun problema nell'insaccare la sfera.
Al 33', prodezza, ancora una volta, di Cecere che riesce a difendere il vantaggio acquisito: sul tiro di Ingrazzitto, grande parata del numero 1. Ma il pareggio della formazione di Betta è già nell'aria. Al 36', infatti, bell'azione sull'asse Savonarola-Di Sabato-Carbonaro, con il centrocampista che con una secca conclusione mette il proprio nome nel taccuino dei marcatori.
Pareggio granata che potrebbe addirittura evolversi in trionfo, se non fosse per gli altri due provvidenziali interventi di Cecere, al 38' e al 48', su azione di Di Sabato e sul tiro di Pirrone.
L'incontro termina, dunque, così, con le squadre che si dividono la posta in gioco, ottenendo un punto per parte. L'Acr Messina pone fine al digiuno scaturito anche dalle ultime vicissitudini societarie. Un punto molto importante perché scaturito contro un avversario, il Noto, che in casa si è dimostrato parecchio ostico.
Il tabellino
Noto: Cavone (28' st Zelletta), Ignazzitto, Bognanni, Fusca (29' st Bevo), Montalto, Cocuzza, Savonarola, Pirrone, Angotti (12' st Carbonaro), Di Sabato, Salemme. Panchina: Zelletta, Bevo, Carbonaro, Romeo, Fichera, Mirisola, Russo. Allenatore: Betta.
Acr Messina: Cecere, Orefice, Lo Piccolo, La Marca, Cucinotti, Morabito, D'Aneglo, Fabio, Broso, Catania (41' st Schpis), Biondo (37' st . Briguglio). Panchina: Licciardello, Briguglio, Schepis, Minniti, Bognanni, Ricciardi, Nizzari. Allenatore: Campolo.
Ammoniti: Montalto (N), La Marca (M), Fusca (N), Cucinotti (M), Lo Piccolo (M), Fabio (M); Recupero: 1' e 4'.
Marcatori: al 27' st Biondo (M), al 36' Carbonaro (N).
MARSALA-CASERTANA Allo stadio "Angotta" di Marsala, i padroni di casa, per questa 3^ giornata di ritorno, hanno ospitato i campani della Casertana. Squadra che vince non si cambia, e, così, Enzo Domingo schiera in campo la stessa formazione che vinse domenica scorsa il derby contro il Mazara. I falchetti danno fiducia, dal canto loro, al neo acquisto Risi, schierato titolare. La gara regala subito emozioni, e al 4' scaturisce l'azione che porta al primo vantaggio: l'estremo difensore azzurro Ilario atterra in area di rigore Giglio; il direttore di gara lo espelle anzitempo, e decreta il penalty per gli ospiti. Della battuta dal dischetto si incarica Sarli, la cui conclusione viene dapprima respinta dal neo entrato Milani, sulla cui ribattuta lo stesso Sarli è lesto ad insaccare. Gli undici di Cioffi tentano, per tutta la prima metà di gioco, di trovare il raddoppio, che, invano, non si concretizza; sono molte le occasioni sfumate, infatti, dai rossoblu. Al 17', il tiro di Cocuzza diretto in rete è deviato dal reattivo Salerno. Al 25', sfortunati i casertani nel colpire la traversa, su conclusione di Sarli. La sorte non giova affatto anche alla formazione di Domingo, che prima dello scadere della prima frazione si rende pericolosa su calcio piazzato: la realizzazione di Fina trova, però, la respinta da parte dell'incrocio dei pali. Primo tempo, che, dunque, si conclude col vantaggio ospite. Nella seconda frazione di gioco, i siciliani entrano in campo con una mentalità differente, riuscendo ad essere abbastanza propositivi, almeno nei primi minuti iniziali. La Casertana, dal canto suo, non molla la presa dalla ricerca della seconda marcatura, e impensierisce subito Milani, con un calcio di punizione battuto da Corsale. Al 57', arriva il tanto atteso pareggio azzurro: la marcatura porta la firma di Sassano, che è bravo a trafiggere con un tapin vincente la porta difesa da Salerno, al seguito di una respinta del numero uno rossoblu sul tiro di Cocuzza. La Casertana, però, non è d'accordo col risultato, e a più riprese cerca di stravolgerlo, mirando a riportarsi, per la seconda volta, in vantaggio. Al 62', ci prova Giglio, che assistito dal cross di Siano, spedisce la palla sopra la traversa. Al 66', su palla inattiva direttamente battuta, il tiro di Corsale impatta sulla parte alta della porta, la seconda traversa per loro, terminando in angolo. Gli ultimi minuti della gara non sono caratterizzati da nessuna azione degna di nota, e, dopo 4' di recupero, l'arbitro decreta la conclusione del match. Un pareggio, tra le due squadre, che lascia amarezza ai falchetti, allontanandoli dalla vetta. I campani, al termine del match odierno, si riconfermano al terzo posto in classifica, a 43 punti, alle spalle di Forza e Coraggio e Ebolitana, con la quale aumenta il divario (6 lunghezze la separano, infatti, dalla capolista). Per il Marsala, invece, un punto che vale tanto in chiave salvezza, perseguito contro una squadra che, sulla carta e non solo, si è rivelata piuttosto tosta.
Il tabellino
Marsala 1912: Ilario (5´ Milani), Urso, Trezza, Alizzi, Matinella, Giacalone A., Sassano, Fina, Scibilia (92´ Chemi), Cocuzza, Di Michele (5´ Milani).
A disposizione: Chemi, La Commare, Impiccichè, Sorrentino, Genovese, Barraco. Allenatore: Enzo Domingo.
Casertana: Salerno, Risi (81´ Sergi), Stigliano, Corsale, Bocchetti, Patti, Siano, Marciano, Esposito, Sarli, Giglio. A disposizione: Apuzzo, Sergi, Adaldo, Pontillo, Cappiello, Lettieri, Guida. Allenatore: Renato Cioffi.
Arbitro: Martinelli di Roma 2.
Marcatori: 6´ pt Sarli - rig. (C), 55´ Sassano (M).
Ammonizioni: Matinella, Alizzi, Giacalone A.(M) - Marciano (C).
Espulsioni: 5´ 1.Ilario (M).