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Tancredi Palmeri, corrispondente dall’Italia per la CNN e dall’Europa per Sports Tonight, nonché firma della Gazzetta dello Sport, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Golsicilia.it per parlare del derby Catania-Palermo.
Tancredi, sei nato a Bari da una famiglia palermitana purosangue e su Twitter ti definisci «Sicilian by the grace of God». Quanto è importante, nella tua vita, la componente di sicilianità?
«La sicilitudine non è che sia parte di me, è me. E applicarla alla vita e al mondo ti fa vivere meglio. Perché la Sicilia è tanta, e forse se ci rimani è troppa, ma se te la porti appresso è la livella che ti aggiusta la vita e le persone».
A sei giornate dal termine, come giudichi l'annata delle due siciliane di A?
«Fantastica quella del Catania, disastrosa quella del Palermo. Non ci sono mezze misure. La cosa singolare è che a vedere le rose, Palermo e Catania dovrebbero esattamente scambiarsi le posizioni. Il Catania non ha cambi e una difesa piuttosto limitata, eppure ha fatto di necessità virtù, non ha mai perso la concentrazione e tranne nell'ultimo mese, ha espresso il gioco migliore del campionato dopo Juventus e Fiorentina. Non c'è dubbio che il Catania - a meno di crolli adesso - sia la sorpresa assoluta del campionato. E Maran è sicuramente anche più sorprendente di Montella, bravissimo a fare un centrocampo di sola qualità, sfruttare al massimo Bergessio e Barrientos, e dare briglia sciolta a Gomez che è il giocatore di maggiore prospettiva. Il Palermo ha sbagliato quasi tutto: ovviamente Zamparini primo responsabile, anche se però anche in una stagione in cui ha sbagliato tutto bisogna sempre ricordarsi che per trent’anni non abbiamo avuto calcio a Palermo».
Gli etnei, dopo un inizio sfavillante, hanno accusato un leggero calo. I rossazzurri sono pronti per l'Europa o il gap con le big è ancora troppo grande?
«È già un miracolo che il Catania sia là, non illudiamoci. Però devo dire che mi dispiace, fatto il grosso Maran non è riuscito ad alzare ulteriormente l'ostacolo e a far credere che l'Europa fosse possibile. La rimonta subìta nella partita con l'Inter ha smorzato gli entusiasmi, e non ha senso perché il difficile il Catania l'aveva fatto e riprendere Inter e forse anche Lazio sarebbe stato possibile. Comunque, ribadisco è una squadra andata ben oltre le sue capacità».
Stagione travagliata, invece, per i rosanero di Zamparini, tra cambi alla guida tecnica e nei vertici dirigenziali. Riusciranno i rosanero a ottenere la salvezza?
«Il primo errore è stato ritenere all'altezza il mercato estivo, il più brutto dell'era Zamparini, dove la cosa peggiore è stato il depauperamento del reparto difensivo. Poi non si credeva in Sannino, che forse ha sbagliato a centrare tutto il suo gioco su Brienza. La scarsità difensiva è stata la condanna principale, perché poi con Gasperini si sono persi un sacco di punti negli ultimi minuti per errori dei singoli, soprattutto di Muñoz e Garcia, assolutamente disastrosi. Poi l'errore di mandare via Gasperini, che era stato sfortunato ma che era arrivato perfino ad avere un gioco accettabile. Peraltro Gasperini è stato mandato via proprio quando stava per arrivare un intervallo favorevole di calendario, dove Malesani poverino ha raccolto solo tre punti. Inutile commentare l'esonero di Malesani e il rientro di Gasperini, ormai svuotato di ogni autorevolezza. Bravo a Sannino che almeno ha capito non avesse senso ruotare duemila attaccanti quando i migliori erano Miccoli e Ilicic. Ma è troppo dura. Inutile anche commentare il valzer dei direttori sportivi, è come sparare sulla Croce Rossa».
Tra i giornalisti europei, sei uno dei più aggiornati sui movimenti di calciomercato. Pensi che a fine stagione il Catania si priverà di almeno uno tra Lodi, Gomez e Barrientos?
«Gomez credo che andrà. Penso voglia andare lui e che avrebbe il miglior mercato. Su Lodi e Barrientos non sarei così sicuro. Probabilmente Pulvirenti alzerebbe un minimo lo stipendio, e allo stesso tempo non so se loro avrebbero davvero opzioni migliori, a meno che l'Inter non ritorni ulteriormente su Lodi, anche se non credo perché - seppur con ruoli diversi - credo che con Kovacic abbiano coperto quell'esigenza».
E il Palermo, in caso di retrocessione, riuscirebbe a trattenere Miccoli?
«Miccoli che rimane con Zamparini in Serie B non ce lo vedo proprio, tanto più che da svincolato può spuntare l'ultimo buon contratto, e ci sono un po' di squadre di medio bassa classifica che lo prenderebbero».
Quali giocatori, invece, saranno decisivi nel derby?
«Avrei detto Ilicic, uno dei miei giocatori favoriti al mondo, ma non si sa se recupera e anche se dovesse ha avuto un infortunio che comunque sarebbe particolarmente limitante per i suoi movimenti. Banale, ma devo dire Miccoli, è una partita dove vengono fuori i valori assoluti. Per il Catania, assolutamente Gomez: sulla fascia può essere la sentenza che manda il Palermo in B».
Te la senti di fare un pronostico?
«Il mio cuore è palermitano. Diciamo che mi sembra difficile che il Palermo vinca, fammi almeno sperare nel pareggio...»