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Tempo e fiducia a Simeone e alla squadra

La parola ai tifosi


Non è passata neanche una settimana dall'arrivo di Diego Pablo Simeone sulla panchina del Catania, che già si respirano nuova fiducia e nuova "attrazione" verso la squadra, oltre, naturalmente, a un pizzico di curiosità verso il tecnico, alla sua prima esperienza in Italia da allenatore. E, nonostante l'esordio del tecnico argentino non sia stato dei migliori - k.o. per 2-0 sul campo del Parma - i tifosi sembrano disposti a dare tempo al tecnico argentino.

La tifoseria etnea, infatti, era già da tempo stanca di Marco Giampaolo, mai capito fino in fondo per via dell'ostinazione tattica e della prevedibilità della squadra (il modulo 4-1-4-1 era divenuto, ormai, un dogma) e anche per il fatto di schierare in campo sempre gli stessi giocatori, lasciando fuori elementi di assoluto valore, che già dalla partita di sabato scorso contro gli emiliani hanno dimostrato di cosa sono capaci.

Il nuovo modulo, un 4-2-3-1 più offensivo grazie alla presenza di gente come Mascara, Ricchiuti e Gomez dietro Maxi Lopez, sembra soddisfare gli ultras rossazzurri, i quali possono ora ammirare una squadra leggermente più offensiva e non con il solo biondo argentino come unico terminale offensivo in avanti. Sabato scorso è arrivata alla conclusione verso la porta avversaria anche gente come Sciacca, lasciato sempre ai margini della squadra titolare e autore di un'ottima prova contro i gialloblu.

Indubbiamente, la difesa è il primo tassello da sistemare e da rivedere: i rossazzurri prendono gol sempre nello stesso modo, per disattenzioni della retroguardia spesso evitabili. Se i due centrali, Spolli e Silvestre, offrono sempre ampie garanzie, non si piò dire lo stesso per i due terzini, Alvarez e Capuano, entrambi colpevoli sui due gol del Parma, con gravi colpe più del secondo che del primo, reo solo di aver commesso il fallo da cui è scaturito il gol di Giovinco su punizione.

La situazione in classifica ora comincia a farsi veramente preoccupante: dopo 21 match giocati il Catania ha soltanto 22 punti in graduatoria e sole quattro squadre alle proprie spalle, Lecce, Cesena, Brescia e Bari. La prossima sfida non sarà delle più semplici, perchè al "Massimino" arriverà il Milan capolista che non vorrà interrompere la propria marcia trionfale. Per Simeone, ex giocatore dell'Inter, si tratta di una specie di derby e, si sa, nei derby tutto può succedere...


Luca Di Noto 24/01/2011
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